Blitz quotidiano
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Allarme bomba Bruxelles, sgomberate stazione Gare du nord e Procura

BRUXELLES – Paura a Bruxelles nel primo pomeriggio del 5 ottobre, quando la stazione Gare du Nordl’edificio Portalis, che ospita la Procura, sono stati chiusi e sgomberati per un allarme bomba. Il passaggio dei treni è stato completamente interrotto in stazione e i passeggeri e pendolari allontanati dalla banchina. Attimi di panico anche all’edificio Portalis, che ospita la Procura di Bruxelles, e che sono stati sgomberati dopo una chiamata anonima che annunciava una bomba.

La situazione è poi rapidamente rientrata e stazioni ed edificio sono stati riaperti, con la ripresa sia del passaggio dei treni che dei tram.Un pacco sospetto è stato invece trovato alla Gare du Midi, ma al suo interno non è stato trovato niente di pericoloso, fanno sapere dalla polizia federale.

Intanto sempre mercoledì 5 ottobre il quotidiano Le Monde ha pubblicato i particolari degli attentati terroristici del 13 novembre a Parigi e del 22 marzo a Bruxelles, svelando che si trattava di un progetto di grande ampiezza, ramificato, studiato fin nei minimi particolari. Con obiettivi precisi ma intercambiabili, covi che ospitavano i terroristi a rotazione e ogni volta riforniti di tutto: frigo pieno, tablet connessi a Internet, playstation per ingannare le ore d’attesa.

Gli attacchi del 13 novembre a Parigi e del 22 marzo a Bruxelles furono affidati dall’Isis a un’unica cellula. Obiettivi e uomini sono stati dislocati secondo direttive impartite spesso all’ultimo momento, i luoghi da colpire potevano essere intercambiabili. Sembra, ad esempio, che la metropolitana da colpire fosse, inizialmente, quella di Parigi, poi è stato deciso di optare per quella di Bruxelles.     Il primo dei gruppi operativi si chiamava – secondo quanto ritrovato in un computer lasciato dai terroristi in un cestino – “Omar”, nome di battaglia della “mente” del 13 novembre, Abdelhamid Abaaoud, ucciso nel raid della polizia a Saint-Denis il 18 novembre.