Blitz quotidiano
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Allarme terrorismo Genova: 2 sospetti fermati in aeroporto

L'allerta terrorismo è scattata all'aeroporto di Genova dove 2 uomini con documenti belgi sono stati fermati: avevano filmati sui cellulari e...

GENOVA – L’allarme terrorismo è scattato la mattina del 31 dicembre a Genova nell’aeroporto Cristoforo Colombo. Un uomo e una donna sono stati fermati allo scalo aeroportuale dopo che sui loro cellulari sono state trovate immagini che riproducono scene di guerra e armi. I due fermati avevano carte di identità del Belgio e risultavano residenti a Liegi, ma i documenti si sono rivelati falsi. Secondo la Digos, che ha fermato i due per terr, sarebbero di origini siriane.

Tommaso Fregatti e Matteo Indice sul Secolo XIX scrivono che i due sospetti erano in partenza per Londra e che l’allarme terrorismo è scattato dopo la perquisizione dei loro bagagli e per il contenuto dei loro smartphone:

“Negli smartphone la polizia ha trovato immagini artigianali che riproducono «armi e scene di guerra», almeno secondo il sintetico report trasmesso ai magistrati. Mentre dalle valigie sono saltati fuori altri incartamenti che gli investigatori valuteranno nei prossimi giorni.

Di più: i primi rilievi condotti insieme all’Interpol spingono gli inquirenti italiani a ritenere che K. E. ed S. E. (le iniziali sono riferite all’identità «probabile» con cui ne è stato comunicato il fermo al Ministero dell’Interno), stesso cognome e un possibile legame di parentela, abbiano origini siriane, e pure su questo fronte nuovi accertamenti saranno completati nelle prossime ore. Una traccia di K. E. arriva inoltre da un controllo eseguito tempo fa in Germania, sulla donna le informazioni sono pressoché inesistenti.

Perché erano diretti in Inghilterra? Com’erano giunti a Genova, e da dove? Soprattutto: qual è la spiegazione dietro le false identità? Per orientarsi è necessario tornare indietro d’un paio di giorni, alla tarda mattinata di giovedì 31 dicembre. Il Cristoforo Colombo, scalo considerato di seconda fascia per traffico passeggeri e numero di rotte, su cui tuttavia l’intelligence ha acceso i riflettori data la vicinanza alla Francia, non è particolarmente affollato, e nel pomeriggio sono previsti due voli per Londra Stansted gestiti dalla compagnialow-cost Ryanair”.

I due viaggiatori hanno fornito documenti falsi e la Digos di Genova ha indagato sui due sospetti, che dopo il fermo si sono rifiutati di rilasciare dichiarazioni:

“I documenti, concludono gli investigatori italiani, sono contraffatti e per entrambi scatta l’arresto. Il provvedimento viene eseguito dalla polizia di frontiera sotto il coordinamento del sostituto procuratore Piercarlo Di Gennaro, obbligatorio con le nuove norme antiterrorismo entrate in vigore dopo gli attentati a Charlie Hebdo del gennaio di un anno fa. Fin qui i passaggi tecnici, di fatto inevitabili. E però sono gli approfondimenti della Digos a dire che in questa storia potrebbe esserci qualcosa di strano.

Preoccupa l’esame dei telefonini, con la scoperta delle fotografie di armi, immagini non “scaricate” ma con ogni probabilità realizzate da chi custodiva il cellulare; ci sono poi un po’ d’incartamenti ancora da decifrare compiutamente e non conforta il mutismo dei due fermati, che non hanno fornito delucidazioni davanti all’incalzare delle forze dell’ordine”.


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