Blitz quotidiano
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Allerta terrorismo in Liguria: caccia a 2 jihadisti

L'allerta terrorismo è stato lanciato dalle autorità francesi. I due uomini sono due giovani fuggiti da Parigi per andare in Medio Oriente, probabilmente attraverso l'Italia

VENTIMIGLIA – Allerta terrorismo in Liguria: da martedì 12 gennaio è caccia a due uomini legati all‘Isis, armati e pericolosi, scrive il Secolo XIX

L’allarme è stato lanciato dall‘Interpol, dopo che le autorità francesi hanno fatto sapere che da Parigi sono partiti due giovani fiancheggiatori dell’Isis pronti a raggiungere la Siria. I due viaggiano a bordo di un furgone grigio con targa belga, sono “armati e pericolosi”. E, sostiene Parigi, sono diretti in Italia.

L’Interpol ha subito contattato il Viminale, che ha diramato una nota di ricerca su tutto il territorio nazionale. Ma è soprattutto in Liguria, ed in particolare a Ventimiglia, località di confine con la Francia, che l’allarme è particolarmente alto.

Scrive il Secolo XIX:

“Per tutta la giornata di ieri polizia e carabinieri hanno effettuato controlli straordinari sull’aeroporto di Genova e al terminal traghetti del capoluogo ligure.

Gli investigatori francesi seguono da tempo la radicalizzazione di un giovane parigino. Si chiama S. K., ha 30 anni. Secondo gli ultimi sviluppi dell’inchiesta che lo riguarda, vuole raggiungere la Siria. È accompagnato da un altro uomo, non ancora identificato. (…)

L’allerta è massima sul varco di Ventimiglia, alle porte con la Francia. E dà vita a un giorno e mezzo di ricerche, che coinvolge tutti i principali scali della Liguria. «Il fatto che siano passati da qui – spiega una qualificata fonte investigativa – è un sospetto, non una certezza». Tanto basta per riportare Genova al centro dell’attenzione dell’antiterrorismo, dopo che in soli dieci giorni sono stati fermati prima due fratelli al Cristoforo Colombo, pronti a imbarcarsi per Londra con documenti falsi, poi tre libici, giunti su un traghetto da Tunisi e trattenuti per il sospetto di un riciclaggio di macchine su cui grava l’ombra del finanziamento a formazioni jihadiste”.

 

 


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