Cronaca Italia

Alpini, maxi rissa al raduno del Piave: feriti all’ospedale

Alpini, maxi rissa al raduno del Piave: feriti all'ospedale
Alpini, maxi rissa al raduno del Piave: feriti all'ospedale

Alpini, maxi rissa al raduno del Piave: feriti all’ospedale

TREVISO – Partenza col botto, anzi con le botte, alla novantesima Adunata degli Alpini sul Piave. Sei persone sono finite all’ospedale per una maxi rissa avvenuta venerdì sera al Tvburger di Porta San Tomaso a Treviso. Il giorno prima è toccata ad un altro alpino di Bergamo, ricoverato all’ospedale Ca’ Foncello in gravi condizioni dopo una lite furibonda con un compagno.

Secondo quanto riferito dal quotidiano Il Gazzettino, il litigio avvenuto a Porta Carlo Alberto sarebbe nato per banali motivi. Giovedì sera a poche ore dall’apertura ufficiale del raduno, il bergamasco sarebbe stato ripreso dall’alpino trevigiano per aver preso a calci un carro. L’osservazione però non è stata gradita dal lombardo che ha reagito, avendo però la peggio al termine della rissa. L’alpino veneto gli ha sferrato un pugno in faccia che lo ha steso. Nella caduta il bergamasco, di 53 anni, ha battuto la testa sull’asfalto, riportando un grave trauma cranica. Si trova ora in terapia intensiva con un’emorragia cerebrale.

Tempo 24 ore e gli animi sono tornati a scaldarsi: secondo i testimoni, riporta Il Gazzettino, erano anche questi alpini o almeno portavano in testa il copricapo con la penna nera.

Chiamata “Adunata del Piave”, per la concomitanza temporale con il centenario della Grande Guerra e della resistenza delle forze italiane sulla linea del fiume che taglia in due la provincia, per Treviso è il terzo congresso nazionale che viene ospitato, dopo quelli del 1967 e del 1994, ma il primo per l’aggregazione in un unico evento dei gruppi delle quattro sezioni operative nella Marca. In totale, si tratta di poco meno di 160 presidi locali che fanno riferimento a Treviso, Conegliano, Vittorio Veneto e Valdobbiadene per circa 22 mila iscritti.

Per quanto riguarda la logistica dell’Adunata, i campi di accoglienza allestiti in città sono 16, per una capacità complessiva di 10 mila persone, ai quali si aggiungono palestre, palazzetti ed altre strutture idonee al pernottamento degli alpini. Fra appartenenti ai corpi e visitatori la città attende, fra oggi e domenica, almeno mezzo milione di persone e la rassegna di domenica vedrà sfilare circa 80 mila penne nere in 12 ore.

La regolarità e la sicurezza delle manifestazioni sono assicurate da 200 uomini appartenenti al Servizio d’ordine nazionale (Son). Ammesso che non si scatenino altre risse.

 

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