Blitz quotidiano
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Roma corrotta: Anticorruzione indaga su Ama, Antimafia su farmacie

ROMA – Roma corrotta, ogni volta e in ogni luogo in cui la mano pubblica incontra quella privata, ed è quasi sempre affare losco a due mani. I rifiuti, la raccolta e smaltimento rifiuti, un giro di soldi da centinaia di milioni sul quale è ormai ufficiale il sospetto dell’ Anac, l’Autorità Anticorruzione che ha aperto un’indagine. Ce ne sono a volontà tutti gli elementi: lo scambio di accuse feroci e infamanti tra politici e amministratori, il degrado del servizio pubblico così radicato da non oter essere casuale, le evidenti lotte di clan intorno all’osso rifiuti.

E, niente meno, anche le pubbliche concessioni, autorizzazione all’apertura di farmacie. Ben 274 casi sospetti, sospetti documentati e denunciati dalla Regione Lazio. Su cui l’Antimafia ha avviato verifiche.

L’Anac dunque Autorità nazionale anticorruzione ha aperto una istruttoria sull’Ama in relazione alla gestione rifiuti a Roma. L’istruttoria servirà in primo luogo a raccogliere documentazione e a ricostruire l’iter degli appalti e delle procedure di affidamenti dei servizi, chiedendo la collaborazione dell’amministrazione capitolina.

La situazione dei rifiuti a Roma è molto critica e rappresenta uno dei principali problemi che il neo sindaco Virginia Raggi deve fronteggiare.

L’Antimafia poi sta facendo un’indagine su 274 concessioni per l’apertura di farmacie nel Lazio. Controlli a seguito di denunce di dirigenti della Regione che hanno ricevuto minacce. Lo riferisce in aula Nicola Zingaretti, presidente Regione Lazio.

Qualcuno ricorda le ispezioni e le denunce, i sospetti di corruzione per le mense e i dopolavori Atac, la società romana del trasporto pubblico? Erano ieri. E domani a chi tocca, quale mano pubblica alimenterà il sospetto di Roma corrotta a più mani da capo a piedi?