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Angiola Armellini: processo per evasione? Zero tasse su 1.243 case: non bastano 50 milioni di patteggiamento

Angiola Armellini rischia il processo per evasione fiscale. Nonostante la immobiliarista, ex compagna del politico dc Bruno Tabacci, abbia promesso il pagamento di 50 milioni di euro fra patteggiamento col Fisco per 39 milioni e risarcimento al Comune di Roma di 10 milioni per il mancato pagamento di tasse sulla casa, il patrimonio non dichiarato di 1.243 immobili per un valore di 2 miliardi di euro potrebbe portare la Armellini sul banco degli imputati, insieme ad altri sette indagati.

Per ora Angiola, 58 anni, figlia di Renato Armellini, costruttore che fece la sua fortuna nella Roma del dopoguerra, ha versato 36 dei 39 milioni promessi nell’accordo con l’Agenzia delle Entrate.

Il procuratore aggiunto di Roma, Paolo Ielo, ha depositato l’atto di chiusura delle indagini, che di solito è la premessa della richiesta di rinvio a giudizio da parte degli inquirenti. Tutto è partito con la scoperta di un lussuoso appartamento in centro in pos della Armellini. Dimora che la ricca ereditiera avrebbe fatto registrare come sede di una società lussemburghese. Sono in particolare due le società del Lussemburgo finite nel mirino della Procura: la Sorol e la Grand Baie, dove, spiega Paolo Tripaldi sul Messaggero,

secondo i finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Roma sarebbe transitato il patrimonio riconducibile alla Armellini. […] La Armellini […] ha vissuto per anni a Montecarlo, dove sono cresciuti anche i suoi figli, ma nel 2010 è rientrata in Italia, nel centro di Roma in particolare, dove risiede nell’attico e superattico di palazzo Alberini. Un lussuoso appartamento che, secondo quanto accertato dalle fiamme gialle, non era registrato come abitazione civile, ma come sede di una società lussemburghese.

Nel suo impero immobiliare ci sono numerosi appartamenti, negozi, magazzini. Dal centro storico fino al litorale di Ostia dove possiede diversi immobili. Sono suoi anche numerosi el come la catena Aran. La sua vicenda fece scalpore sulla stampa nel 2014. La guardia di Finanza contestò inizialmente una serie di irregolarità su proprietà estere risalendo al 2003 di oltre 2 miliardi di euro. Parte delle contestazioni sono poi andate in prescrizione. Non è la prima volta che l’immobiliarista vip si trova coinvolta in un’inchiesta giudiziaria. Nel 96 venne indagata per bancarotta fraudolenta di 200 miliari di lire insieme all’ex marito Alessandro Mei. Qualche anno prima, Nel 1991, era finita nei guai insieme ad una delle sorelle ed al padre Renato per una contestazione di falso in bilancio e frode fiscale di oltre 500 miliardi di euro.

Angiola Armellini, difesa dall’avvocato Tito Lucrezio Milella, ha sempre respinto le accuse di aver frodato il fisco sostenendo di aver compiuto solo degli errori materiali per essersi affidata a persone sbagliate che l’hanno mal consigliata.


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