Cronaca Italia

Anna Carla Arecco u****a a Genova, la famiglia: “Killer paghi per quello che ha fatto”

Anna Carla Arecco u****a a Genova, la famiglia: "Killer paghi per quello che ha fatto"

Anna Carla Arecco u****a a Genova, la famiglia: “Killer paghi per quello che ha fatto”

GENOVA – Il killer di Anna Carla Arecco deve pagare. La famiglia della donna di 85 anni u****a a Genova e trovata priva di vita nell’appartamento di Pierluigi Bonfiglio la sera di lunedì 1° maggio. L’uomo ha prima confessato il delitto, poi ha ritrattato e ha accusato dell’omicidio un pusher che era con lui.

Secondo la ricostruzione dell’uomo agli agenti, il pusher avrebbe u****o la Arecco con una spranga di ferro mentre lui frugava nell’appartamento della vittima a caccia di soldi e gioielli per pagarsi la droga. Tommaso Fregatti e Alessandro Ponte sul Secolo XIX raccontano la rabbia dei familiari della donna, scomparsa già da sabato 29 aprile:

“Ho sempre saputo che era all’interno del palazzo. Non poteva essersi allontanata in ciabatte, senza borsa e senza telefono. Anna Carla non l’avrebbe mai fatta una cosa del genere. Ora chi le ha fatto del male paghi. Non ci devono essere sconti per chi l’ha u****a così…”.

Le figlie della Arecco avevano iniziato la ricerca dell’anziana già da sabato, quando ha smesso di rispondere il telefono. Poi la tragica scoperta nella casa di Bonfiglio, il corpo insanguinato e con la testa fracassata nella camera da letto dell’uomo:

“«Non era da lei, perché Anna Carla non si separava mai dal telefono, e lo faceva proprio per non farci preoccupare», dicono i familiari. Sono raccolti tutti sul marciapiede davanti al portone dove c’è il via vai di inquirenti e tecnici dei carabinieri. E il piantone, sulla porta. Seguono con gli occhi il lavoro dei militari, attraverso le finestre al primo piano”.

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