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Antonio Suetta, vescovo di Sanremo, indagato: “Cattiva gestione di 2 milioni”

SAVONA – Anche il vescovo di Sanremo e Ventimiglia, Antonio Suetta, è indagato nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla Guardia di finanza di Savona sulle cooperative sociali guidate dalla coop ‘Il Cammino’ per un finanziamento da 2 milioni di euro erogato dal Mibact per il restauro di palazzo Curlo-Spinola di Taggia (Imperia). La notizia è stata anticipata da il Secolo XIX.

Suetta è accusato di associazione per delinquere finalizzata all’appropriazione indebita e malversazione ai danni dello Stato in merito a finanziamenti ottenuti dalla Cooperativa Il Cammino per l’acquisto e la ristrutturazione del palazzo Curlo-Spinola di Taggia.

Suetta, vescovo di Sanremo e Ventimiglia dal marzo 2014, è ancora legato alla diocesi di Albenga della quale è stato direttore della Caritas, economo e direttore del Seminario. Recentemente è stato al centro dell’attenzione pubblica per il suo impegno nell’accoglienza dei migranti al confine con la Francia.

“Sorpresa e amarezza”: sono questi i sentimenti manifestati dal vescovo nell’apprendere dai giornali di figurare tra gli indagati in un’inchiesta della Procura di Savona. In attesa di conoscere gli atti giudiziari dell’inchiesta, monsignor Suetta ha voluto sottolineare “l’assoluta trasparenza e correttezza del proprio comportamento e la piena disponibilità a darne ampia prova. Consapevole di non aver compiuto alcun illecito”, il vescovo ha ribadito “la propria estraneità alle accuse e la fiducia nell’operato della magistratura”.


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