Blitz quotidiano
powered by aruba

Antonio Taibi, figlio del killer morde un carabiniere

CARRARA (MASSA CARRARA) – Per averlo arrestato Antonio Taibi, maresciallo dei carabinieri, venne ucciso. Adesso quel giovane, Riccardo Vignozzi, 32 anni, è stato condannato ad un anno e sei mesi di reclusione per aver morso un carabiniere che lo aveva fermato sul treno mentre stava andando al carcere di Massa Carrara a trovare il padre Roberto, che il 27 gennaio scorso a Carrara aveva ucciso proprio Taibi. 

Riccardo Vignozzi è stato sorpreso dai carabinieri mentre stava ricevendo una dose di eroina da un marocchino, poi condannato a 10 mesi per spaccio. Il giovane, che era ai domiciliari per una precedente condanna, aveva ottenuto il permesso dal giudice per recarsi dal padre in carcere a Massa e dalla sua abitazione di Carrara aveva preso il treno.

Taibi venne ucciso per vendetta da Roberto Vignozzi, postino in pensione di 72 anni, che lo accusava di essere la causa dei guai giudiziari dei suoi due figli di 16 e 21 anni, entrambi tossicodipendenti ed entrambi con la fedina penale sporcata più volte dalla droga. A portarli in carcere, più di una volta era stato proprio Taibi.

Faceva il proprio dovere. Ma per Vignozzi era diventato una persecuzione, Taibi, non la droga. Il 27 gennaio scorso Vignozzi è andato a casa di Taibi, ha suonato alla sua porta presentandosi come “professore” e quando il maresciallo ha aperto ha fatto fuoco: ha sparato un solo colpo di pistola che non ha lasciato scampo al maresciallo. Poi si era dato alla fuga a piedi, ma si era costituito poco dopo. Taibi, 47 anni, ha lasciato la moglie e due figli di 16 e 21 anni.

Immagine 1 di 6
  • Carrara, carabiniere ucciso davanti a casa: killer in fuga 06
Immagine 1 di 6