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Anziana rapinata e picchiata in casa, muore in ospedale: bottino da 80mila euro

BARLETTA – Una anziana di 75 anni, Maria Melziade, è morta in ospedale dopo essere stata picchiata e rapinata nella sua casa a Canosa di Puglia, nella provincia di Barletta-Andria-Trani, la sera del 17 novembre. La donna, una gioielliera, ha aperto la porta ai banditi intorno alle 20 di sera, scambiandoli per il marito che stava rincasando. I rapinatori l’hanno legata con cavi elettrici e colpita al volto e alla testa, portando via un bottino del valore di 80mila euro.

Bepi Castellaneta sul Corriere del Mezzogiorno scrive che la donna è morta in ospedale dopo la violenta aggressione subita e che sul posto è intervenuta la polizia per ricostruire la dinamica di quanto sta accadendo:

“Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalla squadra mobile di Bari, poco dopo le 20 di ieri la donna ha aperto la porta di casa pensando che fosse il marito, ma è stata aggredita da due banditi a volto coperto. I rapinatori l’hanno picchiata e legata con cavi elettrici, quindi hanno portato via gioielli per un valore di circa ottantamila euro. Sull’aggressione ha aperto un’inchiesta la Procura di Trani.

Domenica scorsa a Bari un’altra anziana è stata uccisa nella sua villa al quartiere periferico di Palese: la vittima, Rosamaria Radicci, 71 anni, è stata soffocata con una busta di plastica. In questo caso potrebbe essersi trattato di un tentativo di rapina finito male, anche se non vengono escluse altre piste”.


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