Cronaca Italia

Appalti pulizia strade: assolto ex dg Rai Alfredo Meocci

Appalti pulizia strade: assolto ex dg Rai Alfredo Meocci

Appalti pulizia strade: assolto ex dg Rai Alfredo Meocci

ROMA – Un giro di mazzette e favori in cambio degli appalti per gli interventi di pulitura del manto stradale dopo gli incidenti a Roma. Su questo impianto accusatorio il gup della Capitale ha rinviato a giudizio l’ex capo dei vigili urbani, Angelo Giuliani, accusato dai pm di corruzione e falso. Il processo per lui e per i vertici della società appaltatrice “Sicurezza e Ambiente Spa” (S.a) è stato fissato dal giudice per le udienze preliminari, Rosalba Liso, al prossimo 29 settembre davanti ai giudici della II sezione penale. Il gup invece nella sentenza di lunedì 18 aprile, ha assolto, con la formula “perché il fatto non sussiste”, Alfredo Meocci, ex dg Rai ed ex consigliere dell’Autorità sui contratti pubblici (Avcp), e Maurizio Sozzi, ufficiale dei vigili.

Meocci era accusato dalla Procura di avere ricevuto, nella qualità di consigliere Avcp, “denari e altre utilità” dalla società Sicurezza e Ambiente per adottare una delibera favorevole agli interessi della società. Con Giuliani, presente in aula al momento della lettura del dispositivo, andranno a processo anche i titolari dell’azienda, Angelo Cacciotti, Giovanni Scognamiglio, Iano Santoro. Prosciolto invece Giovanni Bort, altro dirigente della “S.a.”. Rinviata a giudizio anche Donatella Scafati, ex numero due della Municipale, e due segretarie Gloria Conte e Alessandra Scione.

L’indagine, ricorda l’Ansa, era cominciata nel giugno del 2011 e culminata nel febbraio del 2014, con l’arresto di Giuliani, finito ai domiciliari. Secondo l’impianto dei pm di piazzale Clodio la società “S.a” avrebbe ottenuto l’incarico sulla manutenzione delle strade dopo i “crash” stradali “in violazione della normativa dei contratti pubblici, dapprima in via sperimentale in assenza di gara e poi in via definitiva”.

San raffaele

Giuliani, al comando del Corpo dal gennaio 2012 fu costretto ad abdicare nel luglio dello stesso anno perchè travolto dall’inchiesta nata dalla denuncia di una nota famiglia di commercianti romani in cui si tiravano in ballo agenti infedeli pronti a chiedere soldi per chiudere un occhio su abusi edilizi. In base a quanto accertato dalla Procura, l’ex capo dei vigili urbani avrebbe ricevuto in cambio mazzette fatte passare come sponsorizzazione per il Circolo della Municipale.

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