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Arezzo: violentata in casolare, pista spaccio. Forse complice donna

AREZZO – Potrebbe esserci una donna nel terzetto che attirato in un casolare una trentenne che è stata violentata per l’intera notte tra il 15 e 16 giugno nella Valdichiana aretina.

Ha ancora contorni incerti la vicenda che sarebbe maturata in un contesto legato allo spaccio di droga e che ha avuto per protagonista il terzetto, del quale facevano parte almeno due uomini nordafricani e, appunto, secondo alcune indiscrezioni, una donna di cui non è ancora neanche certo se fosse anche lei nordafricana, e per vittima una trentenne italiana per la quale sono state necessarie le cure del 118.

La donna, ancora ricoverata in ospedale ad Arezzo e protetta dal protocollo del ‘codice rosa’, il percorso per chi ha subito violenza. La giovane, in stato di choc, si è rivolta ai sanitari la mattina del 16 giugno e questi avrebbero riscontrato immediatamente i segni della violenza . La trentenne avrebbe detto tra le lacrime ai medici e alla polizia di essere stata soccorsa da un passante all’uscita della casa a due passi da un paese della Valdichiana aretina.

Sotto choc, semi e con segni al volto e ecchimosi sulle braccia, è stata soccorsa all’alba. “Mi hanno violentata tre nordafricani mi aiuti”, ha detto in lacrime la ragazza prima di accusare un lieve malore. Trasportata all’ospedale San Donato di Arezzo la giovane è stata ricoverata. La giovane sarebbe stata seviziata tutta la notte in un casolare dove era stata invitata con un pretesto da tre ragazzi, probabilmente magrebini. Appena entrata, però, i suoi aguzzini l’avrebbero legato polsi e sarebbe stata violentata. Le indagini, svolte dalla squadra Mobile di Arezzo, sono ancora in corso ma, secondo alcune indiscrezioni, i tre presunti violentatori sarebbero stati identificati e avrebbero le ore contate.


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