Blitz quotidiano
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Arquata del Tronto, 700 infiltrati alla mensa dei terremotati

ASCOLI PICENO – Non tornavano i conti alla mensa della tendopoli di Borgo d’Arquata, dove sono confluite le famiglie sfollate dopo il terremoto che ha sconvolto il Centro Italia. Centocinquanta ospiti, centocinquanta operatori e un numero di pasti schizzato a mille. È stato a quel punto che la Protezione Civile ha realizzato di essere al servizio di un esercito di scrocconi infiltrati: circa settecento. Di qui la decisione di imporre un badge per distinguere i residenti veri dai finti terremotati.

Ne parla Emanuela Fontana, inviata per Il Giornale:

In una città così ferita non sono possibili le esagerazioni. A quota mille, mille pasti serviti di cui più della metà di dubbio diritto, la Protezione Civile ha cambiato regime: “Abbiamo deciso spiegano dal campo che anche per accedere alla mensa, oltre che alla tendopoli, è necessario un pass”. E quindi chi vuole mangiare, a meno che non sia un ospite fisso, deve presentare carte di identità e previa verifica può accedere con il badge.

Ora sono pronti anche i tesserini plastificati. Passino duecento persone in più, ma settecento è una cifra inaudita. “Parenti di parenti, giornalisti”, ridacchia Luigi. “E poi si sa, siamo in tempo di crisi, e perfino gli sciacalli hanno avuto il coraggio di mangiare a sbafo e poi di partire per rubare”.