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Arrestati 7 anarchici del Fai. Accusa: “Bombe sotto casa Prodi e Cofferati”

ROMA – Sette anarchici del Fai arrestati, altri otto indagati e perquisizioni in nove regioni da Nord a Sud: sono i numeri dell’operazione “Scripta Manent” scattata all’alba di martedì 6 settembre. Gli arrestati avrebbero piazzato delle bombe sotto le abitazioni di Prodi e Cofferati nel 2003, come spiega Il Corriere della Sera:

Tra gli attestati vi sarebbe la compagna di Alfredo Cospito e una serie di persone accusate di associazione a delinquere finalizzata al terrorismo. Cospito venne condannato per l’attentato a Roberto Adinolfi, amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, gambizzato il 7 maggio 2012. Lei e altri sarebbero anche parte del gruppo che ha messo le bombe sotto le abitazioni di Prodi e Cofferati nel 2003.

A Roma nel 2013 erano stati arrestati due esponenti del Fai per attentati per tredici attentati compiuti tra il 2010 e il 2013 ai Castelli Romani. Un anno dopo a Bologna undici indagati per due attentati compiuti a Genova in caserme dei carabinieri, a Parma e per l’invio di un plico esplosivo a Cofferati.

Nell’ambito della vasta operazione, i poliziotti, con l’ausilio di unità cinofile antiesplosivo, hanno sottoposto a perquisizione oltre 30 anarchici e 29 abitazioni dislocate in Piemonte, Liguria, Lazio, Emilia Romagna, Lombardia, Sardegna, Abruzzo, Campania e Umbria.

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