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Arresto a Palermo: nell’orto tra melanzane e pomodori coltivava marijuana

marijuanaNel giardino della sua villetta, tra melanzane e pomodori, coltivava anche alcune piante di marijuana, che avevano raggiunto un’altezza di quasi due metri. E’ stato così  scoperto e arrestato dai carabinieri a Pioppo, alle porte di Palermo, Giovanni Geraci, 49 anni.

Nel suo orto, lungo la strada provinciale 89, oltre a tre piante di cannabis indica, sono stati sequestrati anche un chilo e mezzo di marijuana già raccolta, un bilancino, 10 grammi di semi, buste in cellophane ed un coltello, il tutto utilizzato per il confezionamento della droga.

1 ottobre 2009 11:15 | Cronaca Italia

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3 commenti a “Arresto a Palermo: nell’orto tra melanzane e pomodori coltivava marijuana”

  • Giovanni Geraci scrive:

    Sono la persona dell’arresto! Tranquillamente a casa mia!!! Coltivo le piante per consumo personale: le migliori e assolutamente naturali! non ho mai venduto neanche un grammo di niente e mai! Ho realizzato inchieste giornalistiche che hanno toccato personaggi importanti e non mi sono mai sottomesso ad alcun compromesso!!! Il “bilancino” è regolarmente da me utlizzato nella cucina (sono un bravo cuoco!). I 10 grammi di semi sono liberamente acquistabile anche a Palermo in unnegozio sito di fronte la Prefettura di Palermo. Le buste in cellophane sono normalmente utilizzate per congelare verdure deòl mio orto (zucchine e simili); il coltello è un esemplare di tipico “coltello siciliano” e “il tutto” non è mai stato “utilizzato per il confezionamento della droga”. Questo per Vostra informazione!!!
    Sono su facebook.com/gianni.geraci
    Penso di essere stato buono nel commentare le cazz..te scritte non solo da Voi ma queste precisazioni sono doverose per i lettori che vi leggono. Grazie

  • Giovanni Geraci scrive:

    Domani (14 ottobre) sarò giudicato per direttissima per detenzione di marjuana ai fini di spaccio! Pena prevista da 6 a 20 anni! Eppure, tutti sanno che ho sempre e solo fumato e mai venduto o ceduto sostanza stupefacente! Per i curiosi, l’udienza si terrà alle 9 presso la 3.a sezione del Tribunale di Palermo

    Sono Gianni, 49 anni, di Palermo. Fumo da quando avevo 15 anni ed ho sempre partecipato attivamente alla vita sociale.
    Lo scorso 30 settembre ho subito una perquisizione a casa per la ricerca di cannabis. Hanno trovato (in realtà ho consegnato spontaneamente) un chilo di “maria” in fase di essiccazione. Sono stato immediatamente buttato in carcere all’Ucciardone di Palermo.
    Non ho alcun precedente per spaccio! Il Giornale di Sicilia, il 2 ottobre scorso, mi ha dedicato quasi mezza pagina!
    Nella stessa giornata del 2 ottobre sono stato interrogato dal GIP che mi ha liberato in attesa del processo dandomi come obbligo la firma presso i Carabinieri ogni Venerdì.

    E io sarei lo spacciatore?!
    Ho quasi 50 anni e nella mia vita ho sempre cercato di essere utile alla società. Ho fatto politica senza arricchirmi (anzi rimettendoci), il sindacalista, il giornalista e l’insegnante. Ho realizzato inchieste da cui sono scaturiti avvisi di garanzia per l’ex ministro Calogero Mannino, l’ex sindaco di Marsala Pietro Pizzo, il proprietario della cantina vinicola “Pellegrino” di Marsala. E, ancora: inchieste sulle camere iperbariche, il servizio pubblico di ambulanze, l’Ente Minerario Siciliano, il Banco di Sicilia, la Cassa di Risparmio e il Monte dei Paschi di Siena, le Linee Aeree Siciliane. Già nel 1998 la mia agenzia stampa (AGS – Agenzia Giornalistica Siciliana) è stata l’unica a pubblicare una sintesi del “Papello” di Riina…..
    Ho realizzato un progetto di integrazione per gli immigrati; curato la presentazione del BIC-Sicilia (attuale Sviluppo Italia) al Castello Utveggio e realizzato i test per il progetto I.Do.La b(Impresa donna lavoro) e un’intera pagina pubblicitaria sul Giornale di Sicilia; organizzato attivamente il 3° Convegno Internazionale sulle tossicodipendenze tenuto a Palermo dalla Comunità Incontro; ho partecipato attivamente agli incontri che hanno predisposto il “progetto Cancrini sulle tossicodipendenze” a Palermo…..
    Nel 2003, disgustato dall’andazzo, decido di ritirarmi a vita privata e mi trasferisco in montagna, luogo isolato e mi riciclo.
    Comincio a dedicarmi alla ristrutturazione della casa, all’arredo verde, alla fotografia, alla cucina; inizio a coltivare il mio orto. Quest’anno avevo pensato bene di piantare qualche seme per farmi la mia marijuana: buona e naturale! Anche per non continuare a dare soldi ai veri delinquenti organizzati, oltre che per non avvelenarmi con le sostanze che ci sono in circolazione.
    Risultato: domani decideranno se darmi da 6 a 20 anni o….
    Ringrazio tutti per il sostegno e Vi rassicuro: sono tranquillo, la mia verità è che non solo sono un consumatore (da quando avevo 15 anni) ma anche un cultore della materia. Ciao

  • Alessandra scrive:

    La legge 49 è del 2006 e, una persona impegnata politicamente quanto Lei, dovrebbe e avrebbe dovuto conoscerla. Ora lei si era già dato a una vita ritirata e la sua eventuale condanna nuocerà molto meno che ai centinaia di ragazzi (bravi ragazzi) che hanno piantato dei semi legalmente venduti, appunto per non dar soldini ai trafficanti e per consumarsi la loro erba naturale (senza tagli o porcherie aggiunte per elevarne il peso). Ragazzi che non hanno ancora terminato gli studi… Famiglie distrutte o prosciugate da spese processuali… A questi, ai quali la tranquillità non gli può certo appartenere quanto a Lei, chi ci ha mai pensato???
    Il suo non è un caso limite; è solo un caso come tantissimi a cui pare manchi solo un po’ di consapevolezza ma che ha cmq modo di “urlare” la sua verità cosa che ai più resta negata. Qualcuno invece lo ammazzano di botte in carcere prima di processarlo. Anche questa è verità!
    Mi scusi se mi permetto… Lei fuma da 35 anni, sostiene di essere un cultore della materia e si “difende” solo ora che l’han arrestata? Senza essere in possesso del suo quantitativo e senza aver usato la sfacciattaggine di seminare piante alla luce del sole lungo una strada statale, io ho avuto l’obbligo di firma giornaliero per diverso tempo. Non è un po’ tardi per dire la Sua VERITA’? Come mai prima non la sosteneva? Questo non vuole essere un attacco alla Sua persona ma solo un invito a riflettere sull’ipocrisia…
    Le auguro il meglio per le sentenze e spero che tutto questo la spinga a lottare contro una legge ingiusta. Non solo per se stesso ma per tutti!

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