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Ashley Olsen, Cheick Diaw “l’ha uccisa poi è rimasto ore…”

La ricostruzione dei fatti comunicata dagli inquirenti per ora è questa.

FIRENZE – Sul delitto di Ashley Olsen, la ragazza americana uccisa a Firenze, emergono nuovi dettagli. Un efferato omicidio sul quale gli inquirenti stanno concentrando tutti i loro sforzi. Si cerca di capire come Cheik Tidiane Diaw, il senegalese 27enne fermato per l’uccisione, abbia commesso l’omicidio e tutte le dinamiche ad esso collegate. “Dopo averla strangolata, il ragazzo sarebbe rimasto per ore accanto al corpo morto della ragazza americana”. La ricostruzione dei fatti comunicata dagli inquirenti per ora è questa.

“Cheik Tediane Diaw, all’interno dell’abitazione di Ashley Olsen, cagionava la morte della stessa fratturandole la teca cranica e procurandole così due traumi, nonché strangolandola con un oggetto allo stato non identificato. Con le aggravanti dell’aver approfittato di circostanze di tempo e persona e di aver agito con crudeltà. Il 9 gennaio, nel primo pomeriggio, veniva rinvenuto dal fidanzato, Federico Fiorentini, il cadavere di Ashley Olsen.

L’ultima chiamata effettuata dal suo cellulare è avvenuta alle 9.20 del giorno 8 gennaio ed indirizzata al numero 11. La vicina di casa della vittima conferma la predetta tesi, dato che la stessa riferiva di aver sentito delle urla soffocate fra le 9 e le 11 del mattino. Sentiti gli amici della ragazza, si accertava che Ashley Olsen, la mattina del 7 gennaio, intorno alle 4, era andata con loro presso il locale “Montecarlà”, dove si tratteneva anche dopo essere stata lasciata dagli amici”.

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