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Ashley Olsen, difesa Diaw punta su orari e tracce fidanzato

FIRENZE – Ashley Olsen, la difesa del senegalese indagato punta sugli orari e sulle tracce del fidanzato della donna ritrovate sul corpo. La procura di Firenze si affretta a dire che non c’è alcun colpo di scena nel caso dell’americana trovata morta nel suo appartamento di Firenze l’8 gennaio scorso. Indagato e sospettato resta solo Cheik Diaw, il senegalese con il quale la donna aveva avuto un incontro occasionale, e un rapporto a casa sua, poche ore prima di morire strangolata. Il procuratore Giuseppe Creazzo ha detto:

“Il delitto di Ashley Olsen a Firenze non sarebbe avvenuto se la vittima ed il suo assassino non si fossero imbottiti di cocaina, utilizzo al quale evidentemente entrambi purtroppo erano abituati. La giovane, senza l’uso di cocaina, non avrebbe accettato di andare a casa con uno sconosciuto”.

La difesa del senegalese, ora che ha in mano i risultati dell’autopsia, fa notare che gli orari non tornano. Cheik Diaw è entrato a casa di Ashley, insieme a lei, intorno alle 7 del mattino dell’8 gennaio. Lo provano le telecamere che sono piazzate nel percorso tra il locale Montecarla, dove i due si sono incontrati, e la casa della donna, anche se manca una telecamera che punta direttamente sull’ingresso dell’abitazione. Lui, solo lui, esce circa un’ora e 10 minuti dopo per cercare di comprare delle sigarette. Poi rientra a casa di Ashley con le chiavi e infine esce definitivamente alle 11,30. Nel mezzo c’è un rapporto consensuale, un litigio e, a detta di lui, uno schiaffo che fa cadere la donna e le fa picchiare la testa. Di cui resta traccia: sul corpo è presente una profonda ferita alla testa anche se non è quella ad avere causato la morte di Ashley. E’ stata strangolata e secondo l’autopsia questa azione è avvenuta tra le 12 e le 12,30.Ovvero circa un’ora dopo l’uscita di scena di Diaw. Secondo la difesa ce n’è abbastanza per scagionare il ragazzo, in realtà l’autopsia non può essere precisa al minuto e infatti colloca quella fascia oraria come la più probabile in un range che va dalle ore 9 alle ore 15 di quel giorno.

Gli avvocati di Diaw chiedono ora di rivedere tutte le immagini delle telecamere tenendo conto dell’orario della morte indicato dall’autopsia. Secondo loro nelle immagini c’è il volto dell’assassino, finora impunito.

Giorni fa hanno fatto notare anche un altro dettaglio: sul corpo di Ashley, all’altezza del collo, ci sono le tracce del fidanzato Federico Fiorentini. Ecco cosa scrive Il Corriere della Sera:

Secondo gli avvocati difensori del senegalese le «impronte» di Fiorentini potrebbero aprire nuovi scenari nell’inchiesta arrivata alle battute finali.

Va detto però che Fiorentini è stato colui che ha scoperto il corpo e come prima reazione ha tentato di rianimare la donna con una tardiva, quanto inutile, respirazione bocca a bocca.

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