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Siena, assalto a caveau Securpol fallisce: banditi in fuga

SIENA – Assalto fallito, intorno alle 2 del mattino di oggi 2 aprile, al caveau della sede di Colle Val d’Elsa (Siena) della società di vigilanza e sorveglianza Securpol. Un commando di circa 20 persone armate di kalashnikov hanno fatto irruzione alla sede nel senese e sono stati messi in fuga dall’intervento dei carabinieri, con cui  stata ingaggiata una sparatoria.

Obiettivo della banda 12 milioni di euro custoditi nel caveau e destinati al pagamento delle pensioni agli sportelli postali. I banditi sono riusciti a fuggire e ora sono ricercati in tutta la Toscana.

L’assalto, hanno spiegato i carabinieri in una conferenza stampa, ha avuto una dinamica paramilitare: i malviventi, tra cui ci sarebbero anche 2 donne, tutti armati e con volto travisato, hanno dapprima bloccato le 5 vie d’accesso alla sede della Securpol disponendo grossi tronchi d’albero lungo le strade.

Poi, utilizzando una grossa ruspa escavatrice rubata nei dintorni (serviva per alcuni lavori lungo un vicino fiume), hanno sradicato il cancello della ditta e abbattuto il tetto a colpi di braccio del mezzo. Un’azione interrotta dall’arrivo dei carabinieri, allertati dal vigilante notturno.

Al sopraggiungere dei militari i malviventi hanno aperto il fuoco esplodendo colpi di Ak47 per poi riuscire a scappare con alcuni sacchi di monete per un valore complessivo che si aggirerebbe tra i 5 e i 7mila euro. I carabinieri hanno risposto al fuoco esplodendo una ventina di colpi. Il commando è poi scappato verso Castellina in Chianti a bordo di 3 auto e 2 furgoni: durante la fuga i malviventi sono stati nuovamente intercettati e hanno esploso altri colpi di kalashnikov. Questa volta i militari non hanno risposto al fuoco perché nelle vicinanze si trova una discoteca dove c’erano molti giovani. Giacinto Alberti, il responsabile della sicurezza del gruppo Securpol, ha dichiarato:

“Non abbiamo notato nulla che ci avesse potuto insospettire o far pensare a cose di questa portata. Nei giorni precedenti non abbiamo notato nulla anche se l’attenzione è sempre alta nella nostra attività in cui frequentemente ci troviamo in situazioni di attacchi o tentativi così come succede ad altre società di trasporto valori. E’ il nostro mestiere e il nostro rischio”.

Nella mattinata di sabato 2 aprile, nella sede della società che conta 78 dipendenti, sono intervenuti anche i vigili del fuoco per effettuare un sopralluogo e dichiarare inagibile una parte della struttura danneggiata dalla ruspa. Le prime stime dei danni ammontano a 200mila euro tra l’immobile e quattro mezzi (3 furgoni e un auto) messi fuori uso dai malviventi.