Blitz quotidiano
powered by aruba

Assicurazione auto, attenti alle multe. Non credono al Targa System e se non hai la carta…

Assicurazione auto, attenti alle multe. Gli italiani stanno pagando in contanti e salato un altro dei bidoni della burocrazia, cade un altro mito delle impossibili modernizzazioni. Fanno i super tecnologici, ma poi non si fidano dei loro sistemi informatici e affidano alla carta, come cent’anni fa, la prova della verità. Chissà, forse per evitare i falsi, non sarà meglio tornare ai sigilli di ceralacca?

Non c’è più l’ obbligo di mettere ben in vista sul vetro del parabrezza il tagliando, ma è rimasto l’obbligo di portarsi sempre dietro, con il libretto di circolazione, anche il certificato, della assicurazione, un foglio bianco e verde con gli estremi dell’assicurazione, che in caso di incidente devono essere sempre pronti a portata di mano.Può essere una trappola da 30 euro e più, dipende dai Comuni e da quando la si paga.

Ci avevano promesso che col nuovo sistema della assicurazione in formato digitale sarebbe bastata la targa della macchina, che, nelle pie intenzioni, doveva funzionare come “carta di identità” della nostra automobile. Il sistema, in teoria, avrebbe dovuto effettuare il controllo incrociato tra i database delle forze dell’Ordine, dei Ministeri e delle Agenzie delle Entrate. Lo hanno battezzato Targa System ma al di là della lingua inglese qualcosa non ha funzionato.

Così, ha scoperto e riferito sul Secolo XIX un puntiglioso giornalista genovese, Riccardo Porcù, terza generazione di cronisti di razza, centinaia di automobilisti genovesi sono stati multati. Sarà che i vigili di Genova sono particolarmente puntuti e che il Comune ha bisogno di soldi e non trascura occasione per farli. Il risultato è nei numeri: 1.032 contravvenzioni da gennaio a luglio del 2016, +18% rispetto allo stesso periodo del 2015, quando erano state 846. Solo che allora era obbligatorio avere a bordo il certificato di assicurazione, obbligo decaduto dal 18 ottobre 2015. Ora a Genova, significa dover spendere 41 euro, come un divieto di sosta o un parcheggio in strisce blu senza ticket (bontà loro, a Genova se paghi entro 5 giorni ti fanno lo sconto e paghi solo 28,70 euro, notare i 70 centesimi per fare le cose un po’ più semplici).

Altro che “nuova era” digitale. Se è stato tolto l’obbligo di esporre sul parabrezza il contrassegno della assicurazione, da cui vigili e polizia potevano vedere subito se eri in regola, ne è rimasto un altro, di obbligo. Forse lo hanno scritto in corpo 6 o forse nessuno è arrivato a leggere fino a quel comma infame, che però i vigili hanno letto e memorizzato: a bordo della vostra macchina dovete sempre portare il certificato, con gli estremi dell’assicurazione.

Una dimenticanza da poco, una semplice distrazione visto che ormai è tutto online? si chiede Riccardo Porcù. “Non esattamente” si risponde con un filo di perfidia. A quasi un anno dalla entrata in vigore del nuovo sistema le multe per la mancata esposizione della “carta” assicurativa nei controlli di routine sono aumentate.