Blitz quotidiano
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Atac. Falsi invalidi, 160 autisti sotto inchiesta. E nelle farmacie…

ROMA – Atac. Falsi invalidi, 160 autisti sotto inchiesta. E nelle farmacie… Ora le miracolose guarigioni dei 160 autisti Atac, l’azienda municipalizzata dei trasporti romani, sono al vaglio della Procura: tutti muniti di certificato di inidoneità al lavoro che li esentava dallo stress della guida degli autobus o della metro, dai turni di lavoro o dalle mansioni nelle officine, alla prima verifica medica sul reale contenuto della loro cartella clinica, sono improvvisamente guariti.

Evidentemente le cure hanno iniziato a funzionare proprio in concomitanza con i controlli. Non ci credono i magistrati della Procura di Roma, sollecitata da un esposto della Atac, che sospettano false invalidità rilasciate da medici compiacenti. Un reato grave. Grazie alla falsa condizione di inidoneità erano stati trasferiti negli uffici amministrativi, nonostante la penuria cronica di personale da utilizzare sui mezzi: alcuni avevano dimostrato una inidoneità per sempre guadagnandosi una scrivania a vita.

Farmacie comunali: falsi disabili e nuova Parentopoli? Quello di una gestione più accorta e puntuale del personale inserito negli uffici di aziende municipalizzate dove più alti sono l’influenza dei partiti e il rischio di assunzioni clientelari, è un problema che riguarda la qualità del dipendente selezionato e le modalità di ingresso dei nuovi assunti: come dimostra l’ultimo bubbone scoppiato sempre a Roma questa volta nella gestione delle farmacie comunali finite sotto inchiesta (è stato arrestato il commissario straordinario di Farmacap).

Tra i 347 lavoratori entrati senza concorso ci sono anche parenti di ex asri e ministri di centrosinistra e un numero sospetto di soggetti titolari di invalidità. Il sospetto è quello di una nuova Parentopoli, segnala Giulio De Santis sul Corriere della Sera.

Ora ad aggravare la posizione dell’ex commissario c’è anche una presunta Parentopoli. A trasmettere il dubbio di una riedizione a Farmacap di quanto avvenne in Ama, Atac e Cotral è lo squilibrio denunciato dalla Laing tra il numero di assunti «normali e» di dipendenti disabili, che si sommano agli impiegati beneficiari dei permessi retribuiti previsti anche a favore di chi deve assistere familiari portatori di handicap. In un organico composto da trecento quarantasette occupati, la direttrice generale rileva che settantatré – quindi uno su cinque – sono regolarizzati che godono di questo regime speciale, consistente in esenzioni dal lavoro senza decurtazioni dallo stipendio. (Giulio De Santis, Corriere della Sera)