Cronaca Italia

Aurora morta a 16 mesi in un incidente. Papà indagato: auto senza revisione e seggiolino

Aurora morta a 16 mesi in un incidente. Indagato anche il papà: no seggiolino e auto senza revisione

Aurora morta a 16 mesi in un incidente. Indagato anche il papà: no seggiolino e auto senza revisione

COMO – Aveva 16 mesi appena la piccola Aurora. E’ morta in un incidente stradale a Vighizzolo, frazione di Cantù, in provincia di Como. Per omicidio stradale è stato arrestato un operaio di 34 anni che era alla guida ubriaco dell’altra auto coinvolta nello schianto frontale. Ma anche il papà di Aurora dovrà rispondere di omicidio colposo: la sua auto era sprovvista di seggiolino – Aurora viaggiava in braccio alla mamma – ed era stata sottoposta a fermo amministrativo, perché non era stata fatta la revisione. Il giovane papà, 28 anni, nello schianto ha subìto la frattura di un ginocchio e altre contusioni.

L’operaio di 34 anni che era alla guida dell’altra auto è stato arrestato perché le indagini dei carabinieri di Cantù, oltre a stabilire che è stato lui a causare la tragedia, hanno accertato che aveva una percentuale di alcol superiore di oltre due volte a quella consentito dalla legge. E questo si chiama omicidio stradale, che comporta l’arresto obbligatorio, aggravato dalla guida in stato di ebbrezza. La bambina era in braccio alla madre, erano non distanti da casa. L’assenza del seggiolino si è rivelata un’imprudenza fatale.

La macchina dell’operaio ha sbandato e ha invaso la corsia di marcia opposta. Forse non ad altissima velocità: l’uomo è rimasto illeso e la madre della piccola ha riportato solo alcune contusioni, ma devastante per la bambina. Sono intervenute quattro ambulanze del 118, un’automedica e un elicottero i cui equipaggi hanno soccorso i feriti e cercato di rianimare la bimba. All’ospedale Sant’Anna di Fermo della Battaglia altri medici hanno cercato disperatamente di rianimarla e strapparla alla morte, ma non c’è stato nulla da fare: si è spenta qualche minuto dopo l’una.

San raffaele

Padre e madre sono rimasti in ospedale, mentre sull’operaio venivano eseguiti i test antidroga e antialcol che hanno evidenziato il superamento del tasso alcolemico. L’uomo ha anche un precedente, risalente al 2008. Ora è in carcere in attesa di comparire davanti al gip per la convalida dell’arresto.

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