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Aurora morta di fame a 9 mesi: pm chiede 20 anni per il papà, 16 per la mamma

ROMA – Aurora morta di fame a 9 mesi: pm chiede 20 anni per il papà, 16 per la mamma. Nel 2015, Aurora, una bambina di appena 9 mesi fu trovata morta a Milano. Di fame. Oggi al processo ai genitori in Corte d’Assise, la Procura pene durissime, 20 anni al padre Marco Falchi e 16 alla madre Olivia Beatrice Grazioli. Le perizie legali hanno confermato lo stato di grave indigenza e incuria, con l’autopsia che ha certificato appunto l’assurda, anacronistica morte per fame.

Un contesto familiare inidoneo, quindi, ma che, secondo il pm Cristian Barilli, non può e non deve costituire un’attenuante per le gravissime responsabilità dei genitori. La povertà non c’entra, dice in sostanza il magistrato, “erano i genitori che volevano essere”. Ed è per questa scelta esistenziale che la bambina è morta: è colpa loro, pene inferiori certificherebbero una “svalutazione di quanto accaduto”.

Pena più alta per il padre, cui deve essere imputato in toto il dolo nel suo comportamento, tanto più che la sera del decesso propose alla moglie una pizza in onore della figlia. Lascia ancor più sgomenti la circostanza per cui, la mattina successiva partì un bonifico da 9mila euro per acquistare un’auto nuova.

E’ invece la personalità border-line di Olivia Beatrice Grazioli – descritta come succuba del marito – che ha consigliato al pm una pena più mite per la minore entità del dolo:  “E’ più ingenua del marito, e, con una espressione che suscita certamente amarezza, ha ammesso che la situazione le è ‘sfuggita di mano'”, ha dichiarato il pm.

 


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