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Autostrada, occupi sempre la corsia di mezzo? C’è un motivo

La spiegazione è semplice e avrebbe una forte connotazione psicologica. Secondo Strosci, infatti, si possono individuare due cause specifiche, "anche se certo non le sole" che ci portano a tenere un comportamento che non solo è condannabile, ma può risultare anche pericoloso.

ROMA – In autostrada occupi sempre la corsia di mezzo mantenendo una velocità costante senza sorpassare? Il motivo è psicologico. Ad affermarlo, in un’analisi dettagliata e puntuale, è lo psicologo e psicoterapeuta fiorentino Davide Stroscio, in servizio nella Polizia di Stato, e pubblicata sulla rivista ufficiale dell’Asaps, ‘Il Centauro’.

Occupare la corsia centrale in autostrada anche quando tutte e tre le corsie risultano libere è un comportamento che accomuna molte persone, e che riguarda anche noi, ogni volta che al volante continuiamo imperterriti a percorrere la corsia ‘di mezzo’.

Ma il Codice della strada, e nella fattispecie l’articolo 143, parla chiaro a riguardo “I veicoli devono circolare sulla parte destra della carreggiata e in prossimità del margine destro della medesima, anche quando la strada è libera”.

E perché allora continuiamo a scegliere quella al centro? La spiegazione è semplice e avrebbe una forte connotazione psicologica. Secondo Strosci, infatti, si possono individuare due cause specifiche, “anche se certo non le sole” che ci portano a tenere un comportamento che non solo è condannabile, ma può risultare anche pericoloso.

La prima ragione è connessa proprio al comma 6 dell’articolo 143 “Sulle strade di tipo A) e B) di cui all’articolo 2, comma 2, a tre o più corsie per senso di marcia, la corsia di destra è riservata ai veicoli lenti”. Un comma che però, nonostante sia stato abrogato nel 2002, continua a influenzare gli automobilisti.

“Definire la corsia di destra come riservata ai veicoli lenti – scrive Stroscio – porta a creare intorno a quella corsia un’aura di inferiorità e non desiderabilità che sembra riferita ai temi legati al maschile e alla virilità”. Si tratta quindi “un tema inconscio” che però non riguarda solo gli uomini ma anche le donne. “Occupare la corsia centrale rappresenterebbe una dimostrazione di forza, mentre collocarsi su quella più a destra indicherebbe un’ammissione di debolezza – continua lo psicologo – Nel mondo della competizione tra maschi, d’altronde, mondo nel quale il padre introduce innanzitutto con il suo esempio, la regola vincente impone di battere l’avversario”.

Ma accanto a questa motivazione, lo psicologo ne presenta un’altra che ha a che fare con il mondo materno. “La corsia centrale potrebbe essere favorita anche perché capace di trasmettere una maggiore sicurezza – chiosa Stroscio – Essa permetterebbe di sentirsi protetti dalle due corsie laterali, quindi più lontani dal pericolo rappresentato dai confini esterni della carreggiata autostradale. Viaggiare esattamente al centro della carreggiata rappresenterebbe quindi il desiderio di collocarsi in una posizione che ha la valenza della base sicura”.

In realtà “la promessa di sicurezza” non sarebbe altro che “una pericolosa illusione”. Stroscio è chiaro: “Sembra quasi una sorta di ‘vacanza’ dal mondo adulto, un mondo che in questo caso considera più sicuro occupare la corsia di destra mentre il richiamo materno indurrebbe a permanere nella effettivamente più pericolosa corsia centrale. Tra le due ipotesi quest’ultima potrebbe essere, in vista di una possibile iniziativa di ‘educazione stradale’, la più difficile da affrontare”. In sostanza, la prossima volta che noterete un’automobilista guidare nella corsia centrale nonostante le altre due siano libere, ricordatevi che è non è maleducato o stupido, ma che dietro il suo comportamento potrebbero nascondersi “motivazioni più profonde delle quali non è cosciente”.