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Autovelox, ecco quando non pagare la multa

ROMA – Non sempre le multe che arrivano a casa vanno prese e pagate senza un preventivo controllo poiché la maggior parte della contravvenzioni sono emesse per eccesso di velocità dagli autovelox. Gli autovelox, però, non sono sempre a norma e ben segnalati e soprattutto non sempre sono collocati dove prevede la legge.

Infatti, come dice la legge, se l’autovelox non è stato correttamente segnalato e la strumentazione per rilevare la velocità non è ben visibile a chi si trova al volante, la multa non deve essere pagata. Lo stesso discorso, tra l’altro, è valido anche per i vergilius e per i tutor.

La normativa afferma chiaramente che la segnalazione della presenza di un autovelox o di un altro strumento per la rilevazione della velocità, deve essere collocata almeno 250 metri prima della postazione su autostrade e superstrade e a 150 metri su strade urbane ed exrtraurbane.

La Corte di Cassazione, invece, stabilisce che la segnalazione deve trovarsi a 400 metri dalla postazione o a più di 4 Km, ma se queste condizioni non vengono rispettate la multa, anche se arriva a casa, non deve essere pagata.

La multa può non essere pagata anche se gli autovelox non sono a norma: se non sono omologati dal Ministrero dei Trasporti, se non sono tarati adeguatamente ma anche se sono collocati in luoghi in cui non è consentito. Inoltre non è consentito collocare un autovelox in luoghi pericolosi, luoghi dove, se l’agente fermasse l’automobilista per contestargli l’infrazione, comprometterebbe la sicurezza dell’automobilista in questione e degli altri che circolano sulla strada.

Il verbale, per esser valido, deve contenere determinate informazioni. In loro assenza la multa non deve essere pagata. Sul verbale deve essere specificato il modello dell’apparecchio utilizzato per la rilevazione dell’infrazione e la relativa omologazione del Ministero dei Trasporti. Sempre nel verbale va inserita anche la tollerabilità in percentuale dello strumento applicando all’automobilista una riduzione del 5% con un minimo di 5Km/h. Va inoltre segnalato il tipo di postazione utilizzata per la rilevazione dell’infrazione e il provvedimento del Prefetto su quali sono le strade sulle quali non è possibile fermare l’automobilista per contestare il verbale. Dovranno essere inseriti ora e giorno in cui l’infrazione è stata commessa, il numero di targa del veicolo e la norma violata. Basterà l’assenza di uno di questi elementi dal verbale per non pagare la multa.


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