Blitz quotidiano
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Autovelox illegittimo se il cartello non è ben visibile

PADOVA – Se il cartello non è ben visibile allora l’autovelox è illegittimo. Lo ha stabilito un giudice di Pace in Veneto che ha dato ragione ad un’automobilista pizzicato dall’odiato occhio elettronico sulla tangenziale est di Padova. Il dispositivo in questione è posizionato sul raccordo di uscita dalla tangenziale, verso il casello dell’autostrada di Padova Sud, proprio in corrispondenza della famigerata curva Bentsik, che conta un tragico bilancio di 13 morti e 113 feriti negli ultimi 5 anni.

Lì il limite di 70 all’ora è peraltro ridotto a 40 nel momento in cui si imbocca la svolta con la sua pendenza anomala che rende difficile mantenere il controllo del veicolo se si viaggia veloci. L’autovelox è però dove la velocità massima è di 70. Era il 13 marzo quanto il 67enne di Rovigo, fotografato dall’autovelox, ha imboccato la famigerata curva superando il limite di velocità. Risultato: multa di 190 euro e tre punti decurtati dalla patente. L’uomo ha presentato ricorso e il 5 luglio il giudice di Pace lo ha accolto. Motivo?

Nel dispositivo si legge che

“c’è stata un’inadeguata posizione del segnale di preavviso di controllo elettronico, collocato in corrispondenza dello spartitraffico che separa la sede stradale dalla tangenziale est riducendo di molto la visibilità nel caso del passaggio di mezzi pesanti…”.

Secondo quanto riporta il Gazzettino, inoltre, l’autovelox sarebbe

“illegittimo perché collocato dopo una intersezione a raso molto vicina (situazione vietata dalla direttiva Maroni dove indica che tra un controllo della velocità e un’intersezione a raso devono esserci almeno 400 metri di distanza) e infine è stato installato da parte dell’Unione comuni Patriarcati senza avere l’autorizzazione prefetti”.