Cronaca Italia

Autovelox, le strade dove ci sono quelli che fanno più multe

Atovelox, le strade dove ci sono quelli che fanno più multe

Atovelox, le strade dove ci sono quelli che fanno più multe

ROMA – In Italia ci sono migliaia di autovelox: solo da Napoli a Palermo se ne contano 7mila e in tutta la Francia non si arriva oltre i 3.300. Ma dove sono? E soprattutto, quali sono quelli più “attivi”? Ecco una piccola guida per orientarsi.

Sulla provinciale piemontese 564 e sul tratto toscano che collega Firenze con Livorno gli autovelox sono una mannaia sul portafoglio degli automobilisti che superano il limite. Stessa storia dalle parti di Pogliola, nel bel mezzo della Mondovì-Cuneo, dove sono stati registrati circa 12mila contravvenzioni in appena 5 mesi. Lo chiamano “fabbrica di multe” con 200 multe al giorno. Sulla FI-Pi-Li, sul tratto tra Pisa e Firenze, ci sono dodici dispositivi che fatturano 15 milioni e mezzo di euro all’anno. Più del doppio di quanto costi mantenere quell’arteria stradale.

Come spiega Il Giornale,

anche in Salento non si scherza: autovelox si trovano sulla Maglie-Santa Cesarea Terme, sulla litoranea Otranto-San Cataldo e sulla Lecce- Novoli. In tutto sono state staccate 46mila multe, 126 al giorno, 5,25 all’ora. Nel Cilento (in Campania) fino al 25 aprile ci penseranno le pattuglie nascoste dietro ai cespugli ad appesantire i conti familiari degli automobilisti. Sulla strada regionale 245, a pochi passi da Treviso, invece, è stato appena installato un autovelox. A Verbania, sul Lago Maggiore, si sono piazzati i carabinieri.

A Bassano del grappa (Vicenza) c’è stato un boom di contravvenzioni da far impallidire le grandi città. Stessa solfa a Savona, Feltre, Reggio Emilia: E le autostrade? Non sono da meno. Sulla A8 della Costa Azzurra, tra Nizza e Sanremo, in un anno gli autovelox hanno staccato 800mila multe con una crescita considerevole rispetto al 2015. In Italia negli ultimi tre anni il numero delle multe è cresciuto del 956%. A Milano gli uffici non fanno in tempo a chiudere una pratica che subito se ne apre un’altra. Mentre a Montesilvano (Pescara), in cento giorni sono arrivati oltre 100mila verbali.

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