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Avezzano, ragno velenoso lo morde: ricoverato nel giorno del compleanno

L’AQUILA – Un uomo è stato morso da un pericoloso e velenoso ragno violino nella città di Avezzano, in provincia dell’Aquila, proprio nel giorno del suo compleanno. Il malcapitato Gianni Iulianella, 54 anni, si trova ricoverato all’ospedale di Avezzano da mercoledì 5 ottobre, quando un ragno violino, esemplare velenoso originario della Spagna, lo ha morso. I medici lo tengono in osservazione e lo stanno curando con antibiotici e cortisone per annullare gli effetti del veleno.

Dario Pallotta sul quotidiano Il Centro scrive che l’uomo originario di Pescina lavora come meccanico in una officina di Avezzano e stava effettuando un controllo al motore di un furgone appena rientrato in Italia dalla Spagna. Nemmeno il tempo di aprire il cofano per guardare il motore e ha sentito un fortissimo dolore all’avambraccio, non immaginando certo quello che gli stava accadendo. Il meccanico pensava di aver urtato un gancio metalli, ma dopo qualche minuto la puntura ha iniziato a bruciare e il braccio a gonfiarsi:

“La responsabilità senza dubbio doveva essere di un insetto. L’uomo ha guardato meglio tra la carrozzeria e il motore e ha scoperto il ragno semi-schiacciato, ma vivo. Era stato proprio il suo gomito a schiacciarlo involontariamente. Il ragno ha morso per difendere se stesso, ma soprattutto per difendere le uova nel nido fatto all’interno del furgone. Prima di correre al pronto soccorso, accompagnato dai suoi colleghi di lavoro che hanno assistito agli attimi concitati del dopo puntura, il 54enne ha pensato bene di raccogliere il ragno con un guanto e infilarlo dentro una bottiglia di vetro”.

L’uomo è stato portato al pronto soccorso, dove i medici hanno riconosciuto il ragno velenoso, il cui nome scientifico è Loxosceles rufescens:

“Più piccolo e meno conosciuto della vedova nera mediterranea, il ragno violino è sicuramente molto pericoloso per le conseguenze del suo morso velenoso. Il meccanico è stato ricoverato in day surgery. Le sue condizioni, comunque, non destano preoccupazioni poiché fortunatamente il veleno non ha prodotto reazioni allergiche. È tenuto in osservazione, ma nelle prossime ore dovrebbe essere dimesso”.

I colleghi dell’uomo hanno poi bonificato il motore del furgone incriminato, rimuovendo e bruciando il nido.


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