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Avvocati concorso Napoli: “Copiati solo 24 compiti su 4.556”

ROMA – Concorso per avvocati, dicembre 2015, cambiano i numeri dello scandalo della prova scritta. Non sono più 1.200 su sei mila candidati, uno su 5, il 2o per cento, i testi identici tra loro, sono solo 24, meno dell’uno per cento, di 4.556 candidati e non 6 mila, rivela Viviana Lanza sul Mattino di Napoli, smentendo quanto scritto pochi giorni prima da Patrizio Mannu sul Corriere del Mezzogiorno, che lanciò l’allarme. A dire il vero il Mattino aveva trattato la notizia con circospezione, sentendo le autorità giudiziarie di Napoli e prendendo le rivelazioni con le molle.

La notizia ha un vago sapore razzista. Viene da Milano, dove i compiti vengono corretti, il concorso si svolge a Napoli, con la partecipazione, scrive il Corriere, di 6 mila candidati, di cui 4.400 residenti nel territorio di competenza della Corte di Appello di Napoli.

Ora, stando a quanto scrive Viviana Lanza,

“sono 24 e non 1200 gli elaborati finora annullati e soltanto uno è stato annullato perchè copiato dal sito mininterno.net mentre per gli altri 23 i motivi di annullamento sono vari e comunque nessuno tale da destare allarmismo. Inoltre, i partecipanti alla prova sono stati 4556 e non 6000. Questo è il quadro che emerge dai dati ufficiali diffusi dal presidente della commissione di esame Luigi Vingiani nel corso di una conferenza indetta per fermare la bufera di questi giorni”.

Ha detto Luigi Vingiani a Viviana Lanza:

“Sono dati aggionati al 23 febbraio, al giorno precedente la notizia sui compiti copiati, e sono dati che ci sono stati forniti dalla commissione di Milano che sta procedendo alle correzioni. Emerge che la percentuale degli esami non ammessi è ben diversa da quel 20% che ha creato infondato allarmismo. Siamo per ora intorno al 3,33% che è una percentuale fisiologica in linea con gli anni precedenti”.

I numeri, avverte il Mattino,

“saranno definitivi solo ad aprile quando le correzioni saranno ultimate ma quelli pervenuti finora descrivono una realtà sullo svolgimento delle prove che allontana le nubi sui controlli durante la prova tenutasi a dicembre alla Mostra d’Oltremare”.

L’ultima citazione è delle parole di Giuseppe De Carolis, presidente della Corte d’Appello di Napoli:

“Alla luce di questi dati c’è addirittura da essere soddisfatti. Uno su 721 è un miracolo, vuol dire che i controlli hanno funzionato benissimo”.