Nuovi parametri per le parcelle, avvocati infuriati: “Compensi da elemosina”
Pubblicato il 7 agosto 2012 11.54 | Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2012 11.54
TAG: avvocati, ester perifano
ROMA – Tariffe abolite? A farne le spese saranno soprattutto i giovani avvocati e non è detto che i clienti ne abbiano un beneficio economico. Gli avvocati protestano contro i nuovi criteri previsti dal decreto ministeriale che determina i parametri per le parcelle: dopo l’eliminazione delle tariffe è infatti l’unico parametro per definire i compensi.
Spiega Ester Perifano, segretario generale dell’Associazione nazionale forense, al Corriere della Sera:
“Basta qualche semplice calcolo per appurare che, in particolare per il settore civile, i parametri ministeriali rimangono lontanissimi dall’adeguamento al mutato costo della vita delle vecchie tariffe, ormai risalenti al 2004. E in effetti, in alcuni casi, si propone un abbattimento di ben il 50%. Ma il danno lo subiranno i professionisti più giovani, quelli privi di potere contrattuale adeguato nei confronti della committenza pubblica e privata che, in sede di contrattazione, si limiteranno a riconoscere agli avvocati esclusivamente il compenso eventualmente liquidato in via giudiziale. In alcuni casi, come ad esempio i precetti, siamo al limite della elemosina”.
Non solo:
“Rendere irrisorie le liquidazioni giudiziali dei compensi degli avvocati — sottolinea Perifano — incoraggerà la proliferazione del contenzioso, poiché, nel presupposto della libera contrattazione del compenso, che si adeguerà al “prezzo di mercato”, il risultato sarà che chi vince la causa sarà costretto ad addossarsi una parte delle spese, mentre chi intenta cause a scopo meramente dilatorio sarà condannato a pagare importi a titolo di spese talmente bassi da rendere comunque conveniente il ricorso al giudizio, pur nella consapevolezza di restare soccombente”.


Parola d’ordine, liberalizzare, liberalizzare. Così finisce una delle lobby, quelle degli avvocati, dare spazio ai giovani avvocati attualmente disoccupati. Ho pagato ad un avvocato giovane per una semplice parcella di un sinistro 300 euro, abbastanza per campare un giorno, diamo più dignità ai cittadini per nuovere causa contro le ingiustizie, molto spesso non si fà causa per i costi esagerati. Liberalizzare, liberalizzare gente.
Sono d’accordo con te Michele, gli avvocati sono una casta che ha fatto male all’Italia, va ridimensionata!
a volte bisognerebbe documentarsi prima di parlare. Purtroppo il cittadino ne farà la spese almeno quanto noi.
Per la cronaca: ieri ho dato 100 € di compenso (ovviamente senza fattura) ad un operaio che in 10 min mi ha messo quattro stop ad un archivio.
Che dire?
Caro Michele, il tuo problema non è quello di non sapere bensì quello di pensare sapere. Una cosa è la liberalizzazione che potrebbe riguardare la determinazione del compenso tra professionista e cliente, altra cosa è la determinazione della condanna alle spese. Nelle poche righe che scrivi non mi sembra tu abbia strumenti di conoscenza per esprimere opinioni consapevoli, tanto ciò è vero che confondi i due piani. I nuovi parametri, infatti, riguardano la liquidazione giudiziale. Quindi è ovvio che il vantaggio sarà per la parte soccombente e non per quella vittoriosa che reclamava un diritto. Rileggiti l’articolo. Ti sarà più chiaro il concetto.
d’accordo con michele. Nella sola roma ci sono più avvocati che in tutta la francia. Le inefficienze costano e le paghiamo pesantemente in termini di giustizia negata e mancato giusto indirizzo ai giovani nelle scelte universitarie. L’italia è fuori in molti settori (biotecnologie, farmaceutico, nanotecnologie…..) produttivi (producono avanzo primario) e proteggiamo servizi con monopoli (avvocati, medici di famiglia, notai etc…)
e quanto volevi pagarlo? Si è studiato la causa, ha studiato i documenti, ha scritto la dneunica del sinistro seguendola con il liquidatore, se gli ha detto bene ha speso una mattinata presso la compagnia assicurativa… Non so, volevi che ti pagasse lui? 50 euro al ristorante vanno bene, 150 all’idraulico vanno bene… quando si tratta dei perfidi avvocati dovrebbero fare tutto gratis o quasi? Anche gli avvocati definiti “giovani”, tra università e tirocino iniziano praticamente a raccogliere qualche frutto dei loro studi non prima dei 29 – 30 anni (non guadagnando 1 euro prima). Quanto sarebbe stato giusto dargli? 100 euro, offrirgli un panino al bar?
è una guerra persa….
La giustizia negata tanto è colpa degli avvocati.
Bene. Ora con i nuovi provvedimenti noi potremo rifiutarci di fare una causa per la miseria che verrà liquidata e i cittadini avranno veramente la giustizia negata. Democratico e veramente costituzionale.
Però questo Paese è così. E la deriva in cui siamo lo dimostra.
Basta dare la colpa agli “altri” (chiunque essi siano) e tutto va a posto. E invece chi si becca il sussidio di disoccupazione e lavora a nero???? poverino
caro michele vorrei fartu notare che la stratisferica somma incassata dal tuo avvocat gli e’ stata versata dalla compagnia di assicurazione e non da te.
brutta cosa l’ignoranza….
Con ogni probabilità chi scrive queste cattiverie sugli avvocati è un dipendente pubblico che ….. crede di non aver nulla da temere. Io faccio l’avvocato da venti anni e con il lavoro mio e del mio gruppo mangiano 6 famiglie. Con i compensi più che dimezzati cercheremo di mangiare lo stesso in sei famiglie o altirmenti ……. saranno 5 ….. o 4 e così via, senza alcun beneficio per la società (intesa come cittadini) ma grande lucro per banche e assicurazioni che potranno meglio sfruttare i giovani avvocati
Non so cosa pensare. Fin dal liceo ti inculcano l’ideale di Giustizia, e poi ti accorgi che fanno di tutto per relegarlo nei libri svuotando quelle che sono le sedi dove si realizza, cioè i Tribunali. Mediazione e maggiori introiti per chi sceglie di conciliare fuori dalle aule (anche in danno dei clienti) mitigheranno il contenzioso, quel poco che ci sarà si troverà di fronte alla nuova udienza filtro in Corte di Appello, con un giudice che valuterà a priori la possibilità di vincerlo o meno, e nel secondo caso lo dichiarerà inammissibile. Si mette la ciotola fuori perchè il cane non entri in casa, bella soluzione. I costi della giustizia, terza voce di entrata dell’Erario, e le loro ricadute sui cittadini, non si riducono sfalciando del 30% compensi fermi dal 2004, con carichi di lavoro già scesi, clienti che non pagano, strutture costituite, investimenti fatti. La cosa buffa è che con 600 avvocati in parlamento, su 945, poi parlino ancora di casta.
Che bravi parrucchieri al Governo! A forza di tagliare tra qualche mese troveranno l’Italia completamente “rasata.”
Mi sono rotta di sentire le lamentele di mio marito avvocato e degli amici!
Ma che razza di avvocati siete se non sapete difendervi in prima persona?
Passate all’attacco, prendete voi le forbici in mano e chiedete la riduzione di tutti i loro compensi !
Non dico nulla di nuovo, ma non vedo l”azione, solo parole parole parole mentre quelli si divertono alla faccia di chi lavora e fatica per vivere.
CHIARA
LA VERA CASTA E’ QUELLA DEI COMMERCIALISTI.
PERCHE’ I LORO PARAMETRI SONO QUASI UGUALI ALLE TARIFFE CHE ERANO IN VIGORE PRIMA ?
SONO 10 ANNI CHE FACCIO L’AVVOCATO E SONO STUFO DI SENTIRE LA SOLITA NENIA: SIETE IMBROGLIONI, TRUFFATORI ETC.
E I COMMERCIALISTI ? SANTI MI PARE, SPECIE QUANDO INSEGNANO A NON PAGARE LE TASSE.
LORO PERO’ NEANCHE FANNO ENTRARE IN STUDIO UN POVERO EXTRACOMUNITARIO CHE NON SA NEMMENO A CHI RIVOLGERSI PER AVERE UN SUSSIDIO. ERNESTO
Caro Michele.. Se uno pigliasse 300 euro al giorno, certo che ci campi.. ma tutti sanno che 300,00 euro al giorno, noi lobbisti, non li pigliamo..
e 300 euro, sono 140,00 euro netti.
e con quei 300 euro ti ci devi pagare lo studio.. le bollette.. l’impiegata.. le banche dati.. TUTTO..
Come ha scritto qualcuno.. BEATA IGNORANZA..
beata ignoranza perchè alla fine questa liberalizzazione altro non ha che far cadere i costi sui clienti.. perchè io, come tutti gli altri avvocati, arriviamo al punto di dire che piuttosto di adeguarci ai parametri, non prendiamo il cliente.
E quando vinciamo.. se il giudice ti liquida meno di quello che hai pattuito (che sarà lo stesso che pagavi prima con le tariffe) la differenza la deve mettere il cliente..
insomma, caro Michele.. cerco di farti capire solo una cosa..
i nuovi parametri non servono al cliente, ma allo stato che in questo modo paga ancora di meno le prestazioni che chiede agli avvocati (e che molti non faranno più) tipo difese d’ufficio e cause con il gratuito patrocinio..
prova a chiedere adesso ad un avvocato se ti fa una causa a spese dello stato.. vedrai che ti dice..
Ti dirà.. vai da un altro, se lo trovi.. il che vuol dire che chi non ha soldi o si piglierà un avvocato che non si dedicherà alla sua causa (tanto paghi, tanto hai), o non lo troverà per niente..
noi avvocati ci stiamo lamentando del fatto che oramai, invece di fare causa, ci troviamo solo a passare carte.. e l’antiriciclaggio.. e la privacy.. e il contratto… e la contrattazione… mah..