Blitz quotidiano
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Badante all’anziano: “Ti sposo ma…”. Conto prosciugato

Badante aveva promesso all'anziano di sposarlo ma in cambio aveva chiesto soldi per separarsi

TREVISO – Badante all’anziano: “Ti sposo ma…”. Conto prosciugato. La scusa non era nemmeno troppo originale: ti sposo ma mi servono i soldi per separarmi. E’ così che una badante romena ha ottenuto da un 85enne di Valdobbiadene (Treviso) una ricca somma di denaro, praticamente tutti i risparmi di una vita: 130mila euro. Salvo poi sparire nel nulla. ecco cosa racconta Il Gazzettino:

«Ti voglio bene, sono pronta a fare con te e ad accudirti per tutta la vita. Ma ho bisogno di soldi per separarmi da mio marito». Queste le parole, seguite da moine e lusinghe, con le quali una romena 47enne avrebbe circuito un 85enne di Valdobbiadene, convincendolo ad aprire i cordoni della borsa. L’uomo, che non si era mai sposato e viveva da solo, si è lasciato irretire dalla donna ed è caduto in trappola. Il risultato? Prima le ha dato 10mila euro in contanti e poi altri 120mila, con assegni circolari. Ma una volta prosciugato il conto del nonnino, ex funzionario pubblico all’ufficio del lavoro a Treviso, la donna, che inizialmente si era offerta come badante, non si è fatta più vedere…

Solo qualche mese fa una badante romena è stata accusata della morte della sua assistita, morta a Pracchia (Pistoia) il 23 ottobre. L’accusa è maltrattamenti aggravati dal fatto che è derivata la morte delle persone affidate alla propria cura. In base a quanto ricostruito dalla procura di Pistoia, che coordina le indagini dei carabinieri, la badante aveva in cura sia l’anziana sia il marito e maltrattava entrambi.

Le indagini sono iniziate sulla scorta delle dichiarazioni di una  coppia di villeggianti che, occupando per un breve periodo un appartamento adiacente a quello degli anziani, entrambi non autosufficienti, aveva in più occasioni udito grida e, in qualche caso, visto gesti compiuti dalla badante che potevano configurare il reato di maltrattamenti.

Il fermo è scattato anche sulla base dei risultati di una intercettazione ambientale nell’abitazione della coppia di anziani: i maltrattamenti sarebbero consistiti in grida, minacce ed ingiurie e anche, verosimilmente, in percosse.  I carabinieri di Campo Tizzoro, che hanno eseguito il fermo, hanno sequestrato anche varie confezioni di medicinali, fra cui  sedativi, che potrebbero essere stati somministrati ai coniugi per garantirsi una maggiore libertà.