Blitz quotidiano
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Bambino di 8 anni azzannato alla testa dal suo rottweiler

MILANO – Un bambino di 8 anni è stato azzannato alla testa dal proprio rottweiler mentre giocava nel cortile della casa di famiglia a Buscate, in provincia di Milano. L’aggressione è stata vista dalla mamma del piccolo che ha subito tentato di soccorrerlo e ha chiamato carabinieri e ambulanza.

Una volta arrivati, i militari di Legnano si sono accorti che sul luogo dell’aggressione era rimasto un pezzo di cuoio capelluto del bambino e lo hanno messo in un contenitore per il trasporto di organi per poi consegnarlo ai medici dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove il piccolo è stato trasportato in elisoccorso.

Il rottweiler è stato affidato a un canile per ordine del magistrato, il suo destino sarà deciso successivamente. Il bambino è ricoverato in condizioni gravi, non sarebbe in pericolo di vita ma la prognosi è riservata.

L’aggressione è avvenuta attorno alle 14:30 in via Delle Robinie. A dare l’allarme sono stati i genitori del piccolo, che stava giocando col proprio cane. Ancora inspiegabile il perché abbia azzannato il suo padroncino. Del caso si occupano i carabinieri della stazione di Cuggiono, vicino a Milano. Le condizioni del bambino sono state stabilizzate dai paramedici del 118 prima della partenza in elisoccorso.

IL PRECEDENTE – Nemmeno due mesi fa, all’inizio di febbraio, un bambino di due anni era stato azzannato alla testa sempre da un rottweiler mentre stava passeggiando per le strade di Blevio, sul lago di Como, insieme alla nonna. Il cane girava libero per il paese ed è stato allontanato dall’intervento di un passante.

Il bimbo ha riportato una ferita alla testa nella regione orbitale ed è stato trasportato in ospedale in codice giallo. E’ stato sottoposto ad un intervento chirurgico ma non è in pericolo di vita. Sotto choc la nonna, 66 anni, rimasta lievemente ferita nel tentativo di soccorrere il piccolo. Il cane è stato catturato un paio d’ore dopo una “caccia” lungo le strade del piccolo borgo: tramite il chip è stato possibile risalire al proprietario, che verrà denunciato.