Cronaca Italia

Barbara Camassa morta in incidente: scontro letale tra auto e scooter

Barbara Camassa morta in incidente: scontro letale tra auto e scooter

Barbara Camassa morta in incidente: scontro letale tra auto e scooter

TRIESTE – Lo scooter su cui viaggiava si è scontrato con un’auto mentre si dirigeva a Trieste e per la donna che era alla guida non c’è stato nulla da fare. Barbara Camassa, 42 anni, è morta la mattina del 6 marzo per le ferite riportate e ogni tentativo di soccorso è stato vano. Per un’ora i soccorritori hanno cercato di rianimare la donna, ma il suo cuore ha smesso di battere.

Il quotidiano Il Piccolo di Trieste scrive che la donna ha riportato nell’impatto gravissime ferite al torace e alla testa, nonostante indossasse il casco e fosse regolarmente allacciato. L’incidente è avvenuto in un attimo: la vettura si è immessa su via Flavia e Barbara Camassa, in scooter, non è riuscita a frenare in tempo:

“L’impatto contro la fiancata sinistra dell’auto, una Fiat Grande Punto di colore blu, che pochi secondi prima era uscita da via Frigessi superando il segnale di dare la precedenza, non è avvenuto a forte velocità. Perché entrambi i mezzi andavano piano. L’auto era, in effetti, quasi ferma. Era appena partita dall’incrocio. Era lì in mezzo alla carreggiata. Proprio mentre il motorino Scarabeo con in sella Barbara Camassa stava arrivando da Muggia. E anche il motorino andava piano. Al massimo, hanno ipotizzato gli agenti della polizia locale, 30-40 chilometri all’ora. Ma comunque quella minima velocità – purtroppo – è stata sufficiente per uccidere una persona: una donna nel pieno della sua vitalità, una sportiva che praticava con assiduità le discipline subacquee come molti amici ieri, dopo che si è diffusa a macchia d’olio la notizia, hanno ricordato”.

A dare l’allarme sono stati alcuni automobilisti di passaggio che hanno assistito all’incidente, dato che il traffico alle 7.40 di mattina di lunedì sulla strada era intenso:

“Quando i sanitari prima e poi gli agenti del reparto motorizzato sono arrivati in via Flavia hanno trovato il conducente della Grande Punto appoggiato all’auto. Era choccato. Si chiama Luigi P., 59 anni, abita a Trieste. In quel momento chi lo ha visto ha detto che non riusciva a parlare per il turbamento. È apparso subito evidente che non aveva subito la benchè minima lesione a causa dell’incidente. Ma le sue condizioni psicofisiche sono apparse tali da indurre i sanitari a trasportarlo dopo pochi minuti all’ospedale di Cattinara dove è stato sedato. Il suo nome – così prescrive il codice – è stato iscritto nel registro degli indagati. Accusa: omicidio colposo”.

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