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Barbara D’Urso e Andrea Vianello assolti: no diffamazione

Sei persone tra cui Barbara D'Urso e il giornalista Andrea Vianello sono stati assolti dall'accusa di diffamazione dal Tribunale di Potenza il 12 febbraio

POTENZA – Barbara D’Urso e Andrea Vianello sono stati assolti dall’accusa di diffamazione a mezzo stampa nei confronti di un chirurgo. Il Tribunale di Potenza il 12 febbraio al termine di una camera di consiglio durata circa due ore ha assolto sei imputati, tra cui Barbara D’Urso, popolare conduttrice di Pomeriggio Cinque e Domenica Live, e il giornalista Vianello.

Il medico, che oggi è in servizio in Basilicata, operò nel 2001 una donna in una struttura sanitaria toscana. Dopo alcuni anni la paziente si rivolse ad alcune emittenti televisive, tra cui Rai e Mediaset, per descrivere la sua versione dei fatti sull’intervento di chirurgia ricostruttiva, con l’intento di “denunciare”, quindi, quanto fatto dal chirurgo in sala operatoria. Tra i programmi la donna si rivolse anche a quelli condotti da Barbara D’Urso.

Un “racconto” che, secondo il medico, assolto dal Tribunale di Lucca nel 2010, avrebbe avuto però i contorni della diffamazione. Il processo, in Basilicata, è durato un anno e al termine delle udienze il giudice ha assolto i sei imputati: per cinque di loro “il fatto non costituisce reato”, per il sesto, invece, “il fatto non sussiste”.

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