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Bari, rivolta ambulanti a festa patrono: scontri e feriti

BARI – Scontri tra ambulanti abusivi e forze dell’ordine alla festa patronale di San Nicola a Bari. Due persone, un agente della polizia ed un vigile urbano, sono rimasti feriti. E’ questo l’ennesimo episodio di una giornata carica di tensioni a causa dei sequestri di generi alimentari e di varie attrezzature illegali compiuti dalle forze di polizia sul lungomare del capoluogo pugliese.

Gli scontri, si è appreso, sono avvenuti dopo che gli ambulanti nonostante i ripetuti divieti, hanno continuato ad accendere le fornaci per arrostire la carne e a vendere prodotti alimentari ai numerosi turisti che affollavano il molo nell’ultimo giorno di festa. La polizia è intervenuta con una carica dopo che gli abusivi, asserragliati nel mercato del pesce, all’altezza del circolo Barion, avevano cominciato a lanciare sedie e bottiglie contro i vigili urbani: una bottiglia ha colpito in testa un agente.

Nel gruppo degli abusivi sono stati notati anche uomini legati a clan della criminalità locale. Durante gli scontri un poliziotto e un agente della polizia municipale sono rimasti feriti, sembra in maniera lieve. Il tutto è avvenuto tra la folla, con un fuggi-fuggi generale dopo che si era sparsa la voce – infondata – di colpi di arma da fuoco esplosi in strada.

Alcuni venditori ambulanti abusivi, in serata, a quanto si è appreso dal comandante dei vigili urbani, avrebbero provato anche a sabotare i fuochi pirotecnici e a tagliare i cavi di alcune luminarie. Quattro persone sono state portate in questura per essere ascoltate. Il lungomare di Bari è al momento presidiato da una massiccia presenza di forze dell’ordine.

Sono oltre 20 i chili di carne avariata sequestrati complessivamente nella giornata di lunedì, sul lungomare di Bari, nell’ambito dei controlli finalizzati a contrastare il commercio e la vendita abusiva di prodotti alimentari durante i festeggiamenti in onore di San Nicola, patrono della città.

La carne avariata, in parte era stata nascosta dagli abusivi nelle aiuole per evitare che fosse sequestrata, in parte è stata trovata in alcuni dei 16 frigoriferi sequestrati. E’ il tema della garanzia della salute pubblica – a quanto viene riferito – ad aver animato i controlli che sono andati avanti senza sosta durante i tre giorni della sagra.

Controlli che lunedì mattina hanno dato vita al sequestro, tra le proteste degli ambulanti abusivi, di 16 frigoriferi, 8 fornaci e, nel pomeriggio, di 115 giocattoli venduti sul lungomare senza marchio CE.