Blitz quotidiano
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Truffa per 40 milioni di euro: reato prescritto, ai risparmiatori un pugno di mosche

BELLUNO – I risparmi di una vita sottratti tutti d’un colpo. Sono molti i risparmiatori che si sono trovati raggirati dalla Gd Consulting, che ha guadagnato 40 milioni di euro in cambio di investimenti che dovevano essere garantiti ed è stata denunciata per truffa. Tutti i reati contestati agli indagati però sono andati in prescrizione e così gli imputati, tra cui l’uomo considerato la mente dell’organizzazione, Addis Melaiu, sono stati lasciati liberi.

Olivia Bonetti su Il Gazzettino scrive che Melaiu, che vive a Milano in Italia, è un uomo libero e non ha alcun conto aperto con la giustizia italiana e ha scelto di rimanere a Milano, dato che in Svizzera c’è un procedimento aperto nei suoi confronti. Rimangono così beffati i risparmiatori che fiduciosi hanno investito con la Gd Consulting, salvo poi ritrovarsi senza nulla in mano:

” La sentenza è arrivata nel terzo grado di giudizio in Cassazione a Roma dove erano ricorsi di difensori degli imputati, condannati in Appello: per tutti è stata dichiarata la prescrizione dei reati. Non erano molti i responsabili ancora nei guai, visto che già in secondo grado si era prescritta l’accusa di associazione a delinquere e erano rimasti solo i reati finanziari: oltre a Addis Melaiu, che aveva preso 3 anni e 6 mesi di reclusione (erano 8 anni in primo grado) c’erano i condannati a 8 mesi, Denis Danieli, Emanuela Deola, Fausto Dolci, Luigi Sansonne, Alessandro Suanno, Franco Todeschini e Paolo Zanchi. A rappresentarli i loro avvocati tra i quali il feltrino Luciano Licini per Alessandro Suanno, che era il segretario della Gd”. ,

Ai legali delle difese dei vari imputati non è così rimasto altro da fare che presentare i documenti per l’intervento della prescrizione:

“per lo sciopero degli avvocati era stato calcolato che la prescrizione scattava il 4 novembre 2016. Nel frattempo però c’è stata un’udienza tecnica in cui era stato incaricato un perito per le trascrizioni: il processo si estingueva il 3 settembre 2016. Era già prescritto quindi alla data fissata per l’udienza, il 14 ottobre. Resta valido comunque il diritto delle parti civili di essere risarcite. Una “vittoria di Pirro”, però, visto che soldi per il risarcimento non ce ne sono. E si parla di 40 milioni di euro di danni per le centinaia di parti civili”.


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