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Benevento, bimba morta in piscina. Il papà: “Chiedo giustizia”

BENEVENTO – Mario Ungureanu, il papà della piccola Maria trovata morta in una piscina a San Salvatore Telesino, chiede giustizia per la figlia. “Se mia figlia è stata stuprata e uccisa chiedo una giustizia rapida”, ha detto l’uomo distrutto dal dolore, mentre la moglie Andrea non smette di piangere.

Il papà della piccola Maria ha ricordato il suo sorriso dalla casa di San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento, e ha espresso fiducia nella giustizia italiana:

“Credo nella giustizia italiana: se volessi farmi giustizia da solo finirei in galera lasciando sola mia moglie. Quando tornavo a casa la sera mi riempiva di gioia e mi faceva passare ogni dolore”.

Maria, che avrebbe compiuto dieci anni ad agosto, era la loro unica figlia e per la sua morte è indagato un giovane rumeno, Daniel, di 21 anni, che è residente a Castelvenere, comune limitrofo, ma era solito fermarsi in un’abitazione di San Salvatore Telesino. Dice il padre:

“Lo conosco da due anni e spesso ha frequentato la mia casa e spesso mangiava con noi. Per questo motivo, quando la notte scorsa nella caserma dei Carabinieri mi ha detto che domenica pomeriggio avrebbe voluto telefonare per avvisarmi che Maria, dopo la celebrazione della messa, era andata con lui a Telese, mi sono gelato. Se eri amico mio, gli ho detto, perché non l’hai fatto? Non hai pensato che fossi preoccupato?. Ma come sei andato a Telese quando la città era inaccessibile per una corsa podistica? A questa domanda lui mi ha risposto dicendo che è tornato subito lasciando Maria dove l’aveva presa”.

E poi ha concluso, parlando dell’omicidio della sua unica figlia:

“Non so come siano andate veramente i fatti domenica sera ma credo nella giustizia italiana: se volessi farmi giustizia da solo finirei in galera lasciando sola mia moglie”.