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Benevento, Daniel Ciocan indagato per morte bimba in piscina

BENEVENTO – Daniel Ciocan è stato portato in caserma per essere interrogato sull’omicidio e la violenza sulla piccola Maria, la bimba trovata priva di vita in una piscina di un casale a San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento.

L’uomo è arrivato in caserma la sera del 22 giugno e ad attenderlo per un interrogatorio c’erano il Procuratore della Repubblica Giovanni Conzo e il Sostituto Isabella Scamarcio. Ciocan è entrato in caserma accompagnato dal suo avvocato Giuseppe Maturo.

In caserma da oltre 10 ore sono sottoposti a interrogatorio anche i genitori della bimba. Successivamente è giunta in caserma anche la madre di Ciocan, che ha dichiarato:

“Non siamo stati noi, non è stato mio figlio. Cercherò io chi ha ucciso la bimba”.

All’appuntamento con le amiche davanti alla chiesa dell’Assunta per partecipare alla processione di Sant’Anselmo, la festa patronale, Maria è arrivata in macchina con Daniel. Le amichette l’hanno vista scendere dalla sua auto, ma non sapevano da dove venisse. E’ stato il giovane rumeno a rivelare agli investigatori di averla incontrata per caso e accompagnata a Telese, un paese che dista 4-5 km. E’ stata lei a chiederglielo, ha detto: lui l’avrebbe aspettata e riportata indietro.

Ma non si sa cosa siano andati a fare a Telese. Fatto sta che al ritorno Maria era ancora viva, è scesa dall’auto del rumeno e l’hanno vista in tanti. Una volta arrivata in parrocchia Maria apprende che la processione è saltata a causa del violento temporale che si è abbattuto sul paesino. Saluta tutti e si allontana. Sola.

Molte ore dopo, a poche centinaia di metri dalla chiesa la trovano galleggiante nella piscina del ristorante che domenica era chiuso. È , i vestiti, maglietta e pantaloncini, sono appoggiati a una sedia sul prato intorno alla vasca. In terra, accanto alle scarpette, lo slip.