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Benevento, Maria uccisa perché si era ribellata a un abuso?

BENEVENTO – Maria Ungureanu è stata fatta annegare perché si era ribellata a una violenza, l’ennesima? E’ l’ipotesi che ha fatto a Chi l’ha visto? Fabrizio Gallo, legale dei genitori della bambina annegata nella piscina di un resort a San Salvatore Telesino, provincia di Benevento.

Gli accertamenti della polizia scientifica hanno permesso di appurare che la bambina avesse subito violenze sessuali pregresse, ma non la sera della morte. I suoi indumenti erano puliti, così come sul corpo non sono state trovate tracce di abuso. Ma i suoi pantaloni erano rovesciati, le mutandine strappate. E sulla schiena della bambina c’erano dei graffi. Un tentativo di violenza, l’ipotesi, a cui Maria aveva detto no. A quel punto l’assassino potrebbe averla, scientemente, buttata in piscina sapendo che Maria non sapeva nuotare. E condannandola così a morte certa.

Intanto i carabinieri del Ris di Roma hanno effettuato un ulteriore sopralluogo, il 6 luglio, nel resort di San Salvatore Telesino. I militari, insiemi ai colleghi della compagnia di Cerreto Sannita, hanno effettuato altri prelievi. Gli inquirenti, coordinati dal Procuratore della Repubblica di Benevento Giovanni Conzo, sono alla ricerca di nuovi elementi e dettagli che potrebbero dare una svolta alle indagini per identificare l’assassino della bambina.


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