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Bergamo, evade il fisco e chiede il sussidio: denunciato

BERGAMO – Guadagna oltre 200 mila euro l’anno, non lo dichiara al Fisco e chiede gli aiuti dello Stato autocertificando una situazione economica difficile. È un artigiano di 40 anni, titolare di un’impresa di serramenti e infissi in provincia di Bergamo.

Si tratta, come scrive il Corriere della Sera, del caso più eclatante tra i dodici “finti poveri”, beccati dalla Brigata di Costa Volpino della Guardia di Finanza, che dichiaravano il falso per usufruire gratuitamente dei servizi scolastici, ottenere assegni per la propria famiglia o assegni di maternità e ricevere assistenza dal fondo sostegno affitti.

L’artigiano 40enne, addirittura, era riuscito ad ottenere dal Comune dell’Alto Sebino assegni mensili per 1.833,26 euro per il nucleo familiare con tre figli minori. Gli investigatori delle Fiamme Gialle hanno accertato che l’uomo si era “dimenticato” di inserire nella Dichiarazione Sostitutiva Unica il documento che autocertifica la posizione reddituale e patrimoniale familiare, la proprietà di un appartamento intestato alla figlia minore e il patrimonio netto della propria impresa.

L’artigiano è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Bergamo, insieme agli altri undici “finti poveri”, per il reato di omessa dichiarazione di ricaviderivanti dalla propria attività e per la distruzione e l’occultamento delle scritture contabili obbligatorie. L’uomo inoltre dovrà restituire l’“indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato”.


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