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Bergamo, stop gratta e vinci e slot: si gioca in 3 fasce

BERGAMO – Stop a videopoker, slot e stop anche ai Gratta e Vinci. A Bergamo si potrà giocare solo in alcune fasce orarie. Arriva infatti il nuovo provvedimento anti ludopatia ed è una norma che cambierà lo stile di vita di molti bergamaschi. Ci saranno infatti tre finestre in cui sarà lecito sedersi alle slot o grattare bigliettini della fortuna: dalle 7:30 alle 9:30 del mattino, dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21. In totale sei ore al giorno su 24. Una norma che, come spiega su La Stampa Gabriele Martini, è senza precedenti.

Norma voluta fortemente dal sindaco Giorgio Gori, un renziano di ferro, che ha come obiettivo tutelare proprio i ludopatici contenendo in fasce orarie specifiche la loro pulsione a grattare e giocare.

Scrive Martini:

Con il nuovo regolamento anti-ludopatia il Comune si propone di salvaguardare «la salute pubblica, il risparmio familiare, la serenità domestica, l’integrità del tempo di lavoro, la sicurezza e il decoro urbani». La novità è che il giro di vite stavolta riguarda tutto l’azzardo e non solo slot e affini. Si salvano dalla scure solo il bingo, che secondo la giunta Gori mantiene come «elemento preponderante» lo stare in compagnia, il lotto e il totocalcio «caratterizzati da modalità e tempistiche che esulano dal gioco compulsivo».

La Lombardia è la regione italiana con la spesa in azzardo più alta, pari al 20% del totale nazionale. La Bergamasca non fa eccezione: i Monopoli contano 6.722 apparecchi tra slot e videopoker. Vuol dire uno ogni 165 abitanti. Nella provincia si punta forte: nel 2015 la raccolta ha sfondato quota un miliardo e 800 milioni di euro. Secondo i dati del Comune nel capoluogo il consumo pro capite (neonati compresi) ha raggiunto 2.536 euro, pari al 54% in più della media provinciale. La febbre da gioco non ha età: ci sono anziani che dilapidano la pensione in lotterie, ragazzini che spendono la paghetta in scommesse, insospettabili impiegati che bruciano l’intero stipendio in una sera.