Cronaca Italia

Berlusconi verso azzeramento assegno a Veronica Lario: udienza anticipata

Berlusconi verso azzeramento assegno a Veronica Lario: udienza anticipata

Berlusconi verso azzeramento assegno a Veronica Lario: udienza anticipata

MILANO – Silvio Berlusconi ha chiesto e ottenuto l’anticipazione dell’udienza per l’assegno di mantenimento conteso con l’ex moglie Veronica Lario. Dopo che la Cassazione ha azzerato l’assegno di mantenimento del tenore di vita per l’ex coniuge dopo il divorzio, il leader di Forza Italia ha colto l’occasione al volo e ha presentato la richiesta alla Corte d’Appello di Milano tramite il suo legale Pier Filippo Giuggioli. L’udienza, che era fissata per dicembre, è stata anticipata al prossimo 20 settembre.

Nella causa di divorzio l’ex premier punta ad ottenere l’azzeramento dell’assegno mensile da 1,4 milioni di euro per l’ex moglie stabilito in primo grado dal Tribunale di Monza nel giugno del 2015. Nei giorni scorsi, la Cassazione aveva confermato l’appannaggio mensile da 2 milioni di euro per Lario nell’ambito del procedimento di separazione. Appannaggio che terminerà, però, quando il divorzio diventerà definitivo con tanto di determinazione o meno della cifra da corrispondere.

La Cassazione lo scorso 16 maggio aveva respinto il ricorso di Berlusconi contro la sentenza emessa nel 2014 dalla Corte di Appello di Milano nella causa di separazione. Non aveva trovato, dunque, applicazione in quel caso la sentenza degli ‘ermellini’ del 10 maggio che nel divorzio tra l’ex ministro Vittorio Grilli e la moglie Lisa Lowenstein ha stabilito che il parametro del mantenimento del tenore di vita goduto durante il matrimonio non è più in vigore e che l’assegno divorzile, in misura ‘sobria’, spetta solo a chi non è in grado di lavorare, non per sua colpa, e non ha redditi.

Per i giudici nella fase della separazione il vecchio parametro deve essere applicato perché il vincolo coniugale è solo attenuato e non rescisso del tutto. L’ex premier punta sulla rivoluzionaria pronuncia della Cassazione per ottenere ora l’azzeramento dell’assegno da 1,4 milioni di euro che dovrebbe versare all’ex moglie quando il divorzio sarà definitivo.

La difesa di Berlusconi, tra l’altro, fa leva sul fatto che Lario risulta titolare di diverse società che hanno ‘in pancia’ numerose e ingenti proprietà immobiliari. E alla richiesta di anticipazione dell’inizio della causa in secondo grado, che avrebbe dovuto cominciare a dicembre, la Corte ha dato oggi l’ok fissando la prima udienza per il prossimo 20 settembre.

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