Cronaca Italia

Bibione, invasione di zanzare: clienti fuggono dai ristoranti

Bibione, invasione di zanzare: clienti fuggono dai ristoranti

Bibione, invasione di zanzare: clienti fuggono dai ristoranti

BIBIONE (VENEZIA) – Fuga dai ristoranti a causa dell’invasione di zanzare che ha colpito in questi giorni il litorale veneziano (e non solo). Nel mirino degli insetti è soprattutto il Lido del Sole. 

A farne le spese anche gli organizzatori di “Giovedì a Lido del Sole”, il mercatino che ogni settimana riempie le strade del centro del lido. Ma anche i ristoratori non se la passano bene, come racconta il quotidiano La Nuova di Venezia e Mestre:

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Il pordenonese Alessandro Peloso, il titolare de “La Capannina” di viale Parco dei Pini, che ha raccontato un fatto spiacevole: alcuni clienti hanno lasciato la cena sul piatto, hanno comunque pagato le consumazioni ma se ne sono andati.

Il sindaco di San Michele Bibione, il riconfermato Pasqualino Codognotto, ha già bussato alle porte della ditta che ha vinto l’appalto per la disinfestazione. «Nel rispetto delle normative vigenti», riferisce il primo cittadino, «ho chiesto alla ditta di intervenire con alcuni passaggi in più sul Lido. La situazione sta creando parecchi disagi».

I problemi sono iniziati dopo le abbondanti piogge di alcuni giorni fa. L’acqua è stata molto proprizia per le larve e le zanzare, che si sono riprodotte a centinaia. E soprattutto al tramonto infestano case e ristoranti.

Ne sa qualcosa l’editore Giacinto Bevilacqua, uno degli espositori del “Giovedì al Lido del Sole”. «La scorsa settimana le zanzare erano molto numerose e siamo comunque riusciti a garantire uno spettacolo per bambini, ma non è stato semplice».

Preoccupato il ristoratore Alessandro Peloso. «Non è un problema che si trascina da molto tempo, sta caratterizzando tuttavia l’ultima settimana. Le zanzare sono molto aggressive. Io gestisco un ristorante che ha molti tavoli all’esterno. Non ci vuole molto per immaginare come stiamo lavorando in questo periodo (…)». Il sindaco Pasqualino Codognotto garantisce l’impegno in prima persona. «Il trattamento larvicida si esegue anche d’inverno (…) Ci sono però norme rigorose che vanno rispettate, la disinfestazione non può essere una giungla. Chiederò comunque alla ditta che ha preso in gestione il servizio di svolgere dei passaggi in più, senza infrangere però né le normative vigenti; né il protocollo stipulato con l’Asl».

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