Omicidio preterintenzionale aggravato e’ l’accusa che ha portato in carcere Elizabete Petersone, 20 anni, la madre del bimbo di 17 mesi morto giovedi’ scorso a Imperia, molto probabilmente in seguito a una scarica di percosse. Manette anche per il suo convivente Paolo Arrigo, commerciante imperiese di 24 anni.
Gli arresti sono stati eseguiti oggi su richiesta del pubblico ministero Filippo Maffeo, a firma del gip del tribunale di Imperia. Alle 17, in questura a Imperia, saranno illustrati i particolari dell’indagine in una conferenza stampa, alla presenza degli inquirenti. Le avvisaglie delle misure cautelari c’erano gia’ state ieri, subito dopo l’autopsia sulla salma del bimbo, dalla quale si era appreso, in prima battuta, che le lesioni riscontrate sul corpo non erano di natura patologica ma provocate da percosse.
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Quanta gente vorrebbe un figlio da crescere, educare ed amare e non riesce ad averlo….Ci sono donne, invece, che dovrebbero legarsi le tube, perchè per loro un figlio è una disgrazia e coppie che dovrebbero al massimo seminare il prezzemolo,sempre che non riescano a distruggere pure quello…..