Blitz quotidiano
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Bimbo se la fa addosso. Bidella costringe fratello a pulire

E' successo in una scuola elementare di Padova

PADOVA – Un bambino di sette anni, colpito dall‘influenza intestinale, non riesce a trattenere i suoi bisogni e se la fa addosso. E la bidella, chiamata dalla maestra a cambiarlo e a pulire il bagno, delega tutto al fratello del bimbo, di tre anni più grande.

E’ successo in una scuola elementare di Padova, racconta Federica Cappellato sul quotidiano Il Gazzettino, che riporta anche le parole indignate della madre dei due bambini.

 

«La domanda è persino banale: può uno scolaretto sostituire una bidella? La risposta appare scontata, invece non è così. Almeno a giudicare da quanto è accaduto ai miei figli»,

ha detto la mamma senza tanti giri di parole. E poi, ripercorrendo l’accaduto, ha raccontato:

«Classe seconda, in cattedra la maestra. L’alunno di sette anni chiede di andare in bagno. Il mal di pancia è violento e l’ok della maestra giunge in fatale ritardo. Quando il piccolo arriva nella toilette il dramma è compiuto: nei pantaloni c’è il carico sgradito. Un disastro! Al mal di pancia si aggiunge la vergogna. Deve chiedere aiuto. La maestra interpella la bidella, la quale, invece di dare una mano al piccolo, letteralmente “nella cacca”, ha un’ideona: il bimbo ha un fratello più grande, che ha dieci anni e frequenta la classe quinta. Detto fatto, lo si chiama. Tocca a lui mettere le mani nella cacca, pulire il fratellino e cambiarlo. E se la cava bene, tanto che la bidella ha un’altra ideona. Già che ci sei, eccoti carta, spray e deodorante, così puoi togliere anche le tracce rimaste sul pavimento, dare una lustrata alle piastrelle e profumare l’ambiente».

Il fratello maggiore, evidentemente, non ha potuto opporsi più di tanto al volere della bidella, come sottolinea ancora sua madre al Gazzettino:

«Lui non ha la protezione di un sindacato, ma ha una mamma che è molto delusa da queste persone: come si fa a togliere un bambino di dieci anni per un quarto d’ora dalla sua classe per fare una simile “operazione”? Stare poco bene può succedere, soprattutto in inverno, in periodo influenzale, ma i bidelli sono deputati, e pagati, per aiutare i bimbi in difficoltà. Io sono molto amareggiata dell’accaduto, che reputo gravissimo. Quando me l’hanno raccontato ho dato in escandescenze. Mio figlio, a scuola, non ha il compito di accudire suo fratello più piccolo».


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