Cronaca Italia

Blue Whale arriva a Udine: Procura indaga per istigazione al suicidio

Blue Whale arriva a Udine: Procura indaga per istigazione al suicidio

Blue Whale arriva a Udine: Procura indaga per istigazione al suicidio

UDINE – Paura nella provincia di Udine, dove sarebbe arrivata la sfida del Blue Whale. I genitori di una ragazzina di 13 anni hanno notato lo strano tatuaggio sul braccio della figlia e si sono rivolti alla Procura, che ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio. Subito sono scattate le indagini della polizia postale, che sta cerando di verificare se il caso corrisponde alla sfida del Blue Whale che spaventa i genitori degli adolescenti e che corre sul web, por poter identificare i presunti istigatori.

La Procura di Udine ha aperto un fascicolo per “istigazione al suicidio a carico di ignoti” per un sospetto caso di Blue Whale, la sfida delle 50 prove in 50 giorni che istigherebbe gli adolescenti fino al suicidio. La vicenda coinvolgerebbe una ragazzina della provincia di Udine e stando agli elementi emersi finora, la minore coinvolta sarebbe ancora nella fase iniziale della sfida, che comincia con la sveglia alle 4 del mattino e la visione di film horror per arrivare fino al suicidio gettandosi dal palazzo più alto della città, dopo le ferite autoinferte con un temperino per tatuarsi una balena sul braccio, da cui il nome di Blue Whale. Il procuratore di Udine, Antonio De Nicolo, ha dichiarato:

“La collega pubblico ministero di turno ha ricevuto oggi una telefonata dalla polizia giudiziaria che le ha segnalato un caso, l’unico che abbiamo. Procederemo con la massima determinazione possibile per identificare i canali con cui sono arrivati i messaggi delle sfide”.

Il procuratore ha poi aggiunto:

“L’aspetto più importante è che una simile vicenda impone a tutti, famiglie, scuola, associazioni sportivi e chi si occupa di minori, di agire in via preventiva”.

Le indagini sono svolte dalla Polizia Postale del Friuli Venezia Giulia, la cui dirigente, Alessandra Belardini, ha riferito che ci sono anche altre segnalazioni e ha dichiarato:

“Ci sono tanti allarmi e diversi genitori vengono a confrontarsi. Alcune cose sono ingigantite, altre vanno approfondite”.

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