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Bollette gas e luce, 183 contratti annullati: rivincita raggirati

GENOVA –  Bollette gas e luce, contratti-trappola al telefono: 163 sono stati annullati in Liguria. Erano stati fatti sottoscrivere magari utilizzando la risposta “sì” data ad una domanda diversa (come: “Lei si chiama xxx?”). Ma quando è arrivata la prima bolletta con il marchio diverso rispetto al solito fornitore di energia elettrica, luce o gas, i consumatori hanno capito che qualcosa non andava.

Alla fine, informa Emanuele Rossi sul Secolo XIX, solo lo scorso gennaio e soltanto in Liguria ben 163 contratti non richiesti, sottoscritti per telefono o con una visita a domicilio, sono stati annullati.

Spiega Rossi sul Secolo XIX:

“Per molti, è bastato pronunciare un “Sì” per infilarsi in un matrimonio indesiderato e anche un po’ inconsapevole. Se ne sono accorti solo dopo la prima bolletta, arrivata con un marchio diverso da quello con cui credevano di avere un contratto di fornitura di luce, energia elettrica o gas. E con importi ben più alti di quelli abituali. Il fenomeno dei contratti non richiesti è uno dei terreni di battaglia delle associazioni dei consumatori ormai da anni.

Ma la fattispecie dei contratti sottoscritti al telefono è particolarmente insidiosa. Perché ci sono stati casi di risposte degli utenti registrate e utilizzate per creare la prova dell’assenso a un cambio di gestore: all’operatore bastava chiedere «è lei il signor o la signora X?» e utilizzare il “Sì” ricevuto in risposta per replicarlo su altre domande. Casi limite, per fortuna, ma i numeri di chi si è ritrovato a fare i conti con bollette inattese non sono bassi”.

 

 


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