Cronaca Italia

Bollette Tarsu gonfiate, spariti 40 milioni: inchiesta su Padova Tre

Bollette Tarsu gonfiate, spariti 40 milioni: inchiesta su Padova Tre

PADOVA – Bollette della Tarsu gonfiate per intascare la differenza tra uscite reali e quanto andava a bilancio: con questa accusa sono stati iscritti nel registro degli indagati gli amministratori di Padova Tre, la società a responsabilità limitata incaricata di gestire il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani della zona. Un metodo che, secondo quanto scrive Lino Lava sul Gazzettino, ha portato ad ammanchi per 40 milioni di euro.

L’ipotesi di accusa per i quattro indagati è quella di peculato. L’indagine, spiega il Gazzettino, nasce dall’esposto che il sindaco di Piove di Sacco, Davide Gianella, ha presentato dieci mesi fa.

In quella denuncia Gianella sostiene che

Padova Tre avrebbe imposto aliquote elevate ed arbitrarie, spesso senza l’approvazione dei consigli comunali. I vertici della società avrebbero utilizzato questo artificio per sanare la voragine dei loro conti imponendo un’ulteriore stretta contributiva ai residenti nella Bassa Padovana e nel Piovese. I quali avrebbero pagato ben il 20% in più di quanto dovuto in base al costo reale del servizio fornito. Massimo riserbo degli inquirenti sull’indagine in corso e sui nomi dei quattro iscritti nel registro degli indagati, ma vi è certezza che il primo ad essere iscritto sia stato Simone Borile, l’ex vicepresidente e direttore di Padova Tre. Nei suoi confronti l’assemblea dei sindaci del Consorzio Padova Sud ha avviato un’azione di responsabilità.

Ma gli inquirenti indagano anche sui costi molto alti che presentavano i bilanci della vecchia gestione, spiega il Gazzettino. In dodici mesi di massima attenzione sull’amministrazione il taglio dei costi di gestione è stato a dir poco notevole: da 11 a 6 milioni di euro. E sui bilanci sospetti e le spese della vecchia gestione sta indagando la Procura della Corte dei Conti.

Spiega il Gazzettino:

L’ex consiglio di amministrazione di Padova Tre, composto dal presidente Nicola Ferro, dal vicepresidente Tiberio Businaro e dal consigliere Massimo Zanardo, aveva presentato un bilancio positivo. E si è dovuto dimettere lo scorso agosto. Oggi Padova Tre è presieduta da Luca Mariotto, affiancato da soli tecnici. A dicembre è stato presentato il nuovo bilancio ed era in rosso. I nuovi amministratori hanno dovuto chiedere il concordato al Tribunale

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