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Bologna, 16enne picchiato umiliato e filmato dai bulli

BOLOGNA – Prima lo hanno ferito con un cutter alla gola. Poi lo hanno chiuso nei bagni della scuola, sottoposto a vessazioni e ripreso con il cellulare: un video di qualche minuto, condiviso in chat con altri compagni. Sono gli episodi di bullismo denunciati dalla famiglia di un 16enne che frequenta un Istituto professionale in provincia di Bologna. Un ragazzo fragile, forse affetto da un lieve ritardo o forse troppo timido e sensibile per reagire alle cattiverie di compagni spietati.

L’avvocato della famiglia, scrive Il Resto del Carlino, ha sporto denuncia contro la scuola e contro i genitori dei ragazzini coinvolti, chiedendo anche un risarcimento per danni morali. La vicenda è al vaglio dei carabinieri, che starebbero acquisendo i filmati. Il legale, Lorenzo Catozzi, ha presentato un esposto sia alla Procura dei Minori che alla Procura ordinaria.

La Procura per i minori ha subito avviato indagini sull’esposto. Il procuratore capo, Ugo Pastore, ha precisato: “L’informativa è appena arrivata sul tavolo, verificheremo con deleghe specifiche tutto quello che è stato rappresentato”. Da un lato andranno verificati i comportamenti dei minori coinvolti e per questo sono in corso di identificazione i giovani ripresi dai video allegati nell’esposto e coinvolti negli altri episodi. Poi si accerterà se la scuola sia stata avvisata e come si sia mossa: “Il personale scolastico ha l’obbligo – ricorda Pastore – di denunciare tutti i reati procedibili di ufficio di cui viene a conoscenza”. In caso di omissioni, la rilevanza penale è di competenza della Procura ordinaria. “Se risulterà una defaillance di comunicazione – prosegue il Pm – interesseremo anche il Garante per l’infanzia e l’adolescenza”.

Il primo episodio, il taglio di due centimetri con un cutter, refertato dal pronto soccorso, è del 27 ottobre. Il 18 gennaio il 16enne sarebbe invece stato assalito e scaraventato a terra, mentre il 28 tre compagni lo avrebbero chiuso nel bagno e ripreso la scena.

Fin dal primo episodio la famiglia afferma di essersi rivolta alla dirigenza scolastica perché venissero presi provvedimenti. L’Istituto avrebbe sanzionato il responsabile ma a quanto pare non è bastato. “Ma io chiedo alla scuola – spiega l’avvocato della famiglia – di evitare che si ripetano questi episodi. Se un ragazzino va a scuola, deve essere sicuro”.

Il legale ha poi precisato che il ragazzo “non è disabile, non ha un ritardo mentale”, come riferito da un quotidiano. Si tratterebbe di un giovane timido, “provato dagli eventi”, ma senza altri problemi. Il legale ha anche confermato di aver allegato all’esposto i video del terzo episodio denunciato: quel video girato nel bagno della scuola mentre tre ragazzini lo umiliavano e filmavano.