Cronaca Italia

Bologna, il piccolo Julian vivo grazie al cuore di un altro bimbo. La mamma: “La mia felicità a metà”

Bologna, il piccolo Julian vivo grazie al cuore di un altro bimbo. La mamma: "La mia felicità a metà"

Bologna, il piccolo Julian vivo grazie al cuore di un altro bimbo. La mamma: “La mia felicità a metà”

BOLOGNA – Suo figlio è vivo grazie ad un cuore donato da un altro bambino. E adesso lei, Irena, racconta tutta la riconoscenza nei confronti di quei genitori che hanno reso possibile che il suo bimbo vivesse. “Ci penso tanto a quei genitori, la mia felicità è grande ma con una nota triste per quel bimbo o bimba che hanno perduto”, racconta la mamma di Julian a Marina Amaduzzi del Corriere di Bologna. 

“Sono felicissima, per mio figlio è stato un miracolo. Penso però a quei genitori che hanno fatto una scelta così generosa ma dolorosissima”.

Era l’11 agosto quando Julian ha ricevuto il suo cuore nuovo, che un tempo era il cuore di un bambino che poi è morto. Julian è nato il 25 maggio, ma è dovuto restare in ospedale. Ha subito un intervento al cuore alla nascita, ma dopo faceva fatica a riprendersi e i medici hanno spiegato alla famiglia che l’unica possibilità era un trapianto, con tutte le possibili incognite. Anche perché un cuore nuovo non si sapeva quando sarebbe arrivato, magari anche dopo un anno. E doveva avere le caratteristiche giuste.

I genitori del piccolo Julian, che abitano vicino a Modena, facevano avanti e indietro ogni giorno per raggiungere il loro piccolo in ospedale a Bologna. 

Poi è arrivata la notizia tanto attesa: c’era un cuore compatibile per Julian:

“Siamo stati molto fortunati, dopo neanche un mese che era stato messo in lista è arrivato il cuore. Quasi un miracolo. Ci penso tanto a quei genitori, la mia felicità è grande ma con una nota triste per quel bimbo o bimba che hanno perduto. Sono molto grata anche se non so chi siano, e ora non vorrei neppure saperlo. Tra qualche anno però se vogliono incontrare mio figlio sarei felicissima. Un po’ del loro figlio ora vive nel mio. È come se fosse rinato, ci vorrebbero due compleanni. Vorrei ringraziare tutti qui in reparto, sono degli angeli, davvero molto bravi, sia i medici che gli infermieri, simpatici, disponibili, straordinari. Ora speriamo che tutto proceda per il meglio”.

 

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