Cronaca Italia

Bologna, la bibliotecaria minacciata: “Denunciai violenze, spaccio, furti”

Bologna, la bibliotecaria minacciata: "Denunciai violenze, spaccio, furti"

ROMA – Bologna, la bibliotecaria minacciata: “Denunciai violenze, spaccio, furti”. La biblioteca della facoltà di Lettere di Bologna, quella occupata dal Collettivo studentesco e sgomberata a forza dalla Polizia, si trasformava la sera in una terra di nessuno dove la facevano da padroni sbandati e punkabbestia. Per questo l’Ateneo aveva introdotto i tornelli all’entrata, motivo di scontro stra studenti e autorità. Ma lì – e una bibliotecaria tirocinante che ha denunciato tutto è stata minacciata per questo – in biblioteca, quando il personale aveva finito l’ultimo turno alle 17, si spacciava, si compivano furti, ci si drogava senza scrupoli al punto che fu chiusa a causa delle siringhe trovate un po’ ovunque.

Emilia Garruti, la giovane bibliotecaria minacciata ha ribadito le sue denunce in un colloquio con il Corriere della Sera. La sua testimonianza, che racconta degrado e pericolosità di un luogo che dovrebbe rappresentare eccellenza e studio, ha in qualche modo anticipato la mobilitazione online di chi, tra studenti e professori ha deciso di dire basta. Subito dopo scontri e intervento della Polizia, la petizione online su Change.org ha raggiunto in poche ore 6500 adesioni.

È successo anche questo: un giorno un tizio si è masturbato davanti a una ragazza, all’interno della biblioteca, come se niente fosse. Lei è scappata fuori in lacrime mentre dentro scoppiava un pandemonio. Un’altra volta ho avvertito una ragazza che la stavano derubando: sono stata inseguita e minacciata di botte

[…] La biblioteca nel corso degli anni ha prolungato i suoi orari, prima oltre le 17, poi fino alle 24. Uno sforzo compiuto proprio per garantire a tutti la possibilità di studiare. Ma dal pomeriggio il personale se ne va, restano solo i custodi. E in quelle ore le stanze diventano terra di nessuno. O meglio: hanno cominciato a entrare i punkabbestia e gli altri gruppi che stazionano nella piazza lì davanti, facendo i loro comodi […]

[…] I bagni vengono usati come luoghi di spaccio o per drogarsi più volte sono state trovate siringhe usate e i servizi sono rimasti chiusi per giorni. I borseggi e i furti sono all’ordine del giorno, i materiali della biblioteca danneggiati, persino i libri […] Oltre ai punkabbestia — racconta ancora la studentessa — sono comparsi i collettivi anarchici: sono cominciate le occupazioni, le assemblee, le risse tra gruppi rivali; minacce e insulti erano all’ordine del giorno. Un inferno. (dal Corriere della Sera)

 

 

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